Due uomini iraniani accusati di aver pianificato un attentato con un ordigno artigianale contro la comunità ebraica di Manchester saranno processati dal tribunale di Manchester a partire dal 15 giugno 2027. La data è stata fissata venerdì 23 ottobre 2026 durante un'udienza alla Corte penale centrale di Londra, nota come Old Bailey.
Rahman Salehi, 34 anni, residente a Salford, e Salam Ahmadian, 36 anni, residente a Liverpool, entrambi cittadini iraniani, sono accusati di «preparazione di atti terroristici» ai sensi della sezione 5 del Terrorism Act britannico. I loro avvocati hanno detto alla corte che entrambi intendono dichiararsi non colpevoli. Il giudice ha fissato un'udienza preliminare per il 16 aprile 2027 e ha stimato una durata del processo di circa cinque settimane.
I presunti obiettivi e un contatto in Iran
Secondo la procura britannica, tra i presunti obiettivi dei due c'erano il Museo ebraico di Manchester e la sinagoga di Heaton Park, la stessa colpita nell'ottobre 2025, nel giorno di Yom Kippur, da un attacco con coltello che causò due morti. Secondo la polizia, gli imputati erano in contatto con una persona all'estero, probabilmente in Iran, che secondo la procura aveva fornito loro le istruzioni per costruire un ordigno artigianale a base di cloro.
Entrambi sono stati arrestati a Manchester il 20 settembre 2026. Secondo la ministra dell'Interno britannica Shabana Mahmood, erano arrivati nel Paese alcuni anni fa a bordo di piccole imbarcazioni; Rahman Salehi ha ottenuto l'asilo, mentre la domanda di Salam Ahmadian è ancora in esame. La polizia ha dichiarato che non vi è alcuna minaccia in corso per la popolazione. La Repubblica islamica ha negato qualsiasi coinvolgimento nei recenti complotti nel Regno Unito.
Una catena di complotti legati alla Repubblica islamica nel Regno Unito
Il caso si aggiunge a diversi altri nel Regno Unito attribuiti alla Repubblica islamica: dagli arresti nei pressi della base aerea di Fairford, da cui sono decollati i bombardieri americani per colpire la Repubblica islamica, al processo contro gli accusati di spionaggio ai danni dei giornalisti di Iran International a Londra. Il governo britannico aveva già affermato che la Repubblica islamica «era coinvolta» nel piano di attacco vicino a Fairford.
Gli esperti di sicurezza hanno più volte avvertito che la Repubblica islamica si serve di intermediari e reti criminali per la repressione transnazionale e per attaccare obiettivi ebraici e israeliani in Europa, così da nascondere la propria impronta diretta.
La procura britannica afferma che le istruzioni per una bomba al cloro contro gli ebrei di Manchester provenivano da una persona probabilmente in Iran.

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