lunedì 19 ottobre 2026
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Pressione sugli studenti: sit-in all'Università Khajeh Nasir e 10 studenti dell'Università Ferdowsi puniti

Con l'inizio dell'anno accademico la Repubblica islamica ha aumentato la pressione sulle università: domenica 4 ottobre gli studenti della K. N. Toosi hanno organizzato un sit-in contro i provvedimenti disciplinari, e 10 studenti dell'Università Ferdowsi di Mashhad sono stati puniti per aver partecipato alla rivolta di dicembre-gennaio.

Pressione sugli studenti: sit-in all'Università Khajeh Nasir e 10 studenti dell'Università Ferdowsi puniti

Un gruppo di studenti dell'Università di Tecnologia K. N. Toosi ha organizzato domenica 4 ottobre 2026 un sit-in nell'atrio della facoltà di Matematica dell'ateneo, a Teheran. Secondo IranWire, la protesta era rivolta contro i pesanti provvedimenti di sospensione ed espulsione emessi negli ultimi giorni nei confronti di diversi studenti; i manifestanti hanno chiesto la revisione dei fascicoli disciplinari e lo stop all'esecuzione delle espulsioni.

Secondo Voice of America, tre studenti dell'ateneo sono stati sospesi per due semestri con l'accusa di «proseguire le attività sindacali e studentesche». IranWire aveva già riferito che mercoledì 30 settembre il servizio di sicurezza dell'università aveva impedito l'ingresso a diversi studenti pur in assenza di provvedimenti disciplinari, e che i responsabili dell'ateneo avevano attribuito la restrizione a una lettera riservata del ministero della Scienza.

I provvedimenti dell'Università Ferdowsi contro i manifestanti di dicembre-gennaio

A Mashhad, le commissioni disciplinari dell'Università Ferdowsi hanno emesso provvedimenti nei confronti di 10 studenti per aver partecipato alla rivolta di dicembre 2025-gennaio 2026. Secondo IranWire e Voice of America, uno studente è stato espulso dall'università, otto studenti sono stati condannati complessivamente a 16 semestri di sospensione temporanea dagli studi e uno ha ricevuto un richiamo scritto.

Il ritorno delle «guardiane dell'hijab» nelle università

Fonti di informazione universitarie hanno riferito a Voice of America che all'Università di Shiraz è stato schierato nuovo personale agli ingressi e che i controlli sull'abbigliamento delle studentesse si sono inaspriti; le studentesse denunciano umiliazioni e minacce di procedimenti disciplinari. All'Università di Teheran, secondo le stesse fonti, il servizio di sicurezza ha impedito l'ingresso a studentesse per un abbigliamento definito «corto», e pattuglie in moto delle «guardiane dell'hijab» hanno molestato verbalmente gli studenti.

Secondo Voice of America, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, commentando la repressione in Iran, ha affermato che gli Stati Uniti sono al fianco del popolo iraniano e della sua richiesta di libertà e giustizia e colpiscono con sanzioni chi viola i diritti umani.

L'edificio della facoltà di Ingegneria elettrica dell'Università di Tecnologia K. N. Toosi a Teheran
L'edificio della facoltà di Ingegneria elettrica dell'Università di Tecnologia K. N. Toosi a Teheran

Il nuovo anno accademico si è aperto con un'ondata di sospensioni ed espulsioni e con controlli più severi sull'abbigliamento degli studenti in diverse grandi università.

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