Iran Human Rights ha reso noto che il detenuto giustiziato nell'Hormozgan dalla magistratura della Repubblica islamica con l'accusa di aver ucciso l'agente di polizia Reza Ehterami è Danial Jahanian. Secondo l'organizzazione, la sentenza di morte è stata eseguita nel carcere centrale di Bandar Abbas e la sua condanna era ingiusta, date le gravi zone d'ombra e le prove presenti nel fascicolo.
La magistratura della Repubblica islamica aveva annunciato l'esecuzione domenica 11 ottobre 2026, ma Aref Akbari, procuratore dell'Hormozgan, non ha reso noto il nome completo del condannato e il comunicato ufficiale riportava soltanto il nome di battesimo. Secondo il procuratore, Reza Ehterami, sottotenente e membro delle forze di soccorso della polizia, era stato ucciso a Bandar Abbas durante uno scontro con persone che le autorità giudiziarie hanno definito «contrabbandieri di carburante». Il tribunale penale provinciale dell'Hormozgan ha emesso la condanna a morte e la Corte suprema l'ha confermata.
Un'esecuzione senza trasparenza
Non è stato pubblicato alcun documento sul processo a Danial Jahanian e le autorità giudiziarie non hanno risposto alle zone d'ombra sollevate da Iran Human Rights sul suo caso. I media di regime hanno diffuso solo la versione della procura.
L'esecuzione di Danial Jahanian è avvenuta nel pieno di un'ondata di esecuzioni senza precedenti in Iran. Secondo HRANA, tra ottobre 2025 e ottobre 2026 la Repubblica islamica ha giustiziato almeno 2.003 persone, la cifra più alta in un decennio. Negli stessi giorni, Jaber Khosravi, un malato con un grave disturbo mentale, è stato giustiziato nel carcere di Damghan.

Iran Human Rights ha definito ingiusta la condanna di Danial Jahanian, giustiziato nel carcere di Bandar Abbas.

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