Le forze di sicurezza interna siriane, in collaborazione con il Servizio generale di intelligence del Paese, hanno arrestato i membri di una cellula legata all'Hezbollah libanese con l'accusa di aver pianificato un attacco alla raffineria di petrolio di Homs. L'agenzia di stampa ufficiale siriana ha annunciato martedì 3 novembre 2026 che sono stati sequestrati gli esplosivi e le attrezzature preparati per l'attacco.
Le autorità siriane non hanno reso noto il numero degli arrestati né quando il piano sia stato scoperto. La raffineria di Homs è una delle principali raffinerie della Siria e una fonte importante di carburante per il mercato interno del Paese.
La reazione di Hezbollah
Hezbollah ha respinto in blocco l'accusa, definendola «pura menzogna». Il gruppo ha dichiarato di non avere in Siria alcuna presenza, alcun legame organizzativo né alcuna attività operativa e di non essere coinvolto in nessuna azione contro la sicurezza interna del Paese.
I precedenti: le accuse contro il braccio libanese della Repubblica islamica
Dalla caduta di Bashar al-Assad nel dicembre 2024, il nuovo governo siriano ha accusato più volte Hezbollah di aver pianificato omicidi, attacchi missilistici e traffico di armi. A luglio le autorità siriane avevano inoltre annunciato di aver bloccato al confine con l'Iraq un carico di contrabbando che, secondo loro, era destinato a Hezbollah.
Hezbollah è il più importante gruppo per procura della Repubblica islamica nella regione. I Guardiani della Rivoluzione (IRGC) hanno combattuto al fianco di Bashar al-Assad nella guerra civile siriana, e la sua caduta ha messo fuori uso la principale via attraverso cui le armi della Repubblica islamica arrivavano a Hezbollah. La nuova accusa arriva mentre i funzionari della Repubblica islamica, dopo l'attacco statunitense a Qeshm, hanno minacciato che la loro risposta non avrà limiti geografici.
Damasco sostiene che una cellula legata a Hezbollah intendeva far saltare in aria la raffineria di Homs, una delle principali fonti di carburante della Siria.

Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo.