martedì 27 ottobre 2026
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202 atleti iraniani sostengono il Premio della Libertà del principe Reza Pahlavi

In una dichiarazione, 202 atleti iraniani hanno ringraziato la Fondazione Friedrich Naumann per aver assegnato il Premio della Libertà 2026 al principe Reza Pahlavi a nome del popolo iraniano.

Perché conta: L'adesione del mondo sportivo, a sua volta colpito da esecuzioni e carcere, ai sostenitori del principe mostra il sostegno popolare alla sua guida prima della cerimonia di Francoforte.

202 atleti iraniani sostengono il Premio della Libertà del principe Reza Pahlavi
Foto: Gage Skidmore, licenza CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

202 atleti e personalità dello sport iraniano hanno ringraziato in una dichiarazione la Fondazione Friedrich Naumann per la Libertà per la decisione di assegnare il Premio della Libertà 2026 al principe Reza Pahlavi a nome del popolo iraniano. L'ufficio stampa del principe Reza Pahlavi ha pubblicato la dichiarazione martedì 27 ottobre 2026.

La dichiarazione porta la data del 25 ottobre ed è firmata dall'«Associazione degli atleti iraniani per la libertà». I firmatari definiscono il premio un segno dell'attenzione della comunità internazionale per la lotta degli iraniani per la libertà, per le sofferenze dei prigionieri politici e per le famiglie che chiedono giustizia. Il testo completo e i nomi dei firmatari sono stati pubblicati sul sito della campagna «Ci riprendiamo l'Iran».

Le richieste degli atleti

Nella dichiarazione gli atleti indicano il principe Reza Pahlavi come l'unica alternativa politica di cui si fidano e come loro rappresentante per la transizione dalla Repubblica islamica. Scrivono che il mondo sportivo iraniano ha pagato un prezzo altissimo: diversi atleti e campioni hanno perso la vita e altri sono in carcere con pene pesanti, tra cui la condanna a morte. La dichiarazione ricorda la rivolta dell'8 e 9 gennaio 2026 e la sua sanguinosa repressione.

I firmatari chiedono la fine della Repubblica islamica, una transizione libera e democratica, la tutela dell'integrità territoriale dell'Iran, la separazione tra religione e Stato, la garanzia dei diritti dei cittadini e un futuro del Paese deciso dal libero voto del popolo. Chiedono ai governi di fare pressione per fermare le esecuzioni, liberare i prigionieri politici, porre fine alla tortura e far luce sulla sorte dei detenuti; di abbandonare la politica di accondiscendenza verso la Repubblica islamica; di sostenere il libero accesso degli iraniani a internet; e di usare i beni della nazione iraniana in modo trasparente e a vantaggio del popolo.

Un'ondata di sostegno prima della cerimonia di Francoforte

La dichiarazione segue la lettera di 170 religiosi e attivisti cristiani iraniani a sostegno dello stesso premio. La Fondazione Friedrich Naumann ha assegnato il Premio della Libertà 2026 al popolo iraniano, e il principe Reza Pahlavi lo riceve in custodia per consegnarlo un giorno ai rappresentanti eletti del popolo iraniano. La cerimonia di consegna si terrà il 7 novembre nella chiesa di San Paolo a Francoforte, e i sostenitori del principe hanno indetto per lo stesso giorno una manifestazione a Francoforte.

Lo stesso martedì il principe Reza Pahlavi aveva invitato gli iraniani, in un videomessaggio, ad aderire alla campagna di cooperazione nazionale per salvare l'Iran.

202 atleti iraniani hanno indicato il principe Reza Pahlavi come loro rappresentante per la transizione dalla Repubblica islamica.

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