martedì 27 ottobre 2026
Invia un link

Il principe Reza Pahlavi: unitevi alla campagna nazionale per salvare l'Iran

Martedì 27 ottobre, in un videomessaggio, il principe Reza Pahlavi ha invitato tutti gli iraniani a unirsi alla campagna di cooperazione nazionale e ha offerto l'amnistia ai militari.

Perché conta: Per la prima volta il principe Reza Pahlavi ha chiamato tutti gli iraniani, non solo il personale del regime, a unirsi direttamente alla campagna per rovesciarlo.

Il principe Reza Pahlavi: unitevi alla campagna nazionale per salvare l'Iran
Foto: dal videomessaggio del principe Reza Pahlavi

In un videomessaggio alla nazione iraniana, martedì 27 ottobre 2026, il principe Reza Pahlavi ha invitato tutti gli iraniani «stanchi di questo regime» a unirsi alla campagna di cooperazione nazionale per salvare l'Iran. Il messaggio, di tre minuti e mezzo, è stato trasmesso sui suoi canali ufficiali, sulla TV della Rivoluzione nazionale iraniana e sui media indipendenti in lingua persiana.

Ha esordito affermando che la Repubblica islamica non è più il regime di un anno fa ed è «ora più debole che mai». Secondo lui, il «leader scomparso» e gli altri vertici del regime temono più di ogni altra cosa una rivolta nazionale ed efficace. Il riferimento è a Mojtaba Khamenei, che non compare in pubblico da febbraio 2026; anche l'ultima affermazione di Mohammad Bagher Ghalibaf sulla sua salute non è stata accompagnata da alcuna prova.

I Guardiani della Rivoluzione e la guerra

Il principe Reza Pahlavi ha ritenuto la Repubblica islamica e i Guardiani della Rivoluzione (IRGC) responsabili di aver trascinato l'Iran in guerra e di aver messo in pericolo l'esistenza stessa del Paese. Ha indicato il dominio dei Guardiani sullo Stato e il saccheggio delle risorse nazionali come la causa principale del continuo peggioramento della situazione economica e della sicurezza, affermando che i governanti attuali non hanno lasciato al popolo «né pane, né sicurezza, né speranza per il futuro». Secondo lui, l'Iran non può sopportare altri danni e gli iraniani devono sfruttare ogni occasione per salvare il Paese.

Un piano di transizione e l'amnistia

Ha dichiarato di avere un piano sia per rovesciare la Repubblica islamica sia per governare l'Iran dopo, con tre obiettivi: preservare la sicurezza e la stabilità del Paese durante la transizione, garantire le libertà fondamentali e soddisfare i bisogni essenziali dei cittadini.

Il principe Reza Pahlavi si è poi rivolto alle forze militari, di polizia e di sicurezza: se si uniranno alla nazione e saranno al fianco del popolo nel giorno della liberazione dell'Iran, riceveranno l'amnistia; se resteranno dalla parte degli oppressori e parteciperanno ai crimini contro il popolo, risponderanno davanti alla legge e alla giustizia.

Un invito a tutti gli iraniani

Ciò che distingue questo messaggio dagli appelli precedenti è il pubblico a cui si rivolge. Ha detto che «questa volta» invita non solo i militari e i dipendenti pubblici, ma gli iraniani di ogni ceto, a contattare direttamente il suo team tramite BarkhizIranBot su Telegram e a unirsi oggi stesso alla campagna. Nell'estate 2025 il principe Reza Pahlavi aveva affermato che decine di migliaia di membri del regime e delle forze armate avevano aderito alla campagna di cooperazione nazionale.

Il messaggio arriva mentre funzionari statunitensi parlano di prontezza per un attacco su larga scala contro la Repubblica islamica entro 96 ore e mentre i suoi sostenitori si preparano alla manifestazione del 7 novembre a Francoforte. Il principe Reza Pahlavi ha concluso con questa frase: «Siamo pronti a prevalere sulla Repubblica islamica e a costruire un futuro nuovo per l'Iran, la regione e il mondo.»

Il principe Reza Pahlavi ha offerto l'amnistia ai militari e ha invitato tutti gli iraniani a collaborare direttamente con il suo team.

Fonti di questo articolo · Basato su 4 fonti
Per commentare accedi o registrati.

Nessun commento ancora. Sii il primo.