Domenica 25 ottobre 2026 l'Organizzazione di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC) ha annunciato l'arresto di un numero di cittadini della provincia di Hormozgan. Sono accusati di aver inviato foto e video ai media indipendenti in lingua persiana all'estero. Contemporaneamente, la televisione di Stato della Repubblica islamica ha trasmesso un video con le confessioni di questi detenuti; confessioni ottenute in custodia, senza la presenza di un avvocato, secondo il noto schema delle confessioni forzate.
I media vicini al potere hanno definito questi cittadini «مزدوران مجازی» («mercenari virtuali») e sostenuto che durante la recente guerra avessero filmato e fotografato i luoghi colpiti dai missili e le postazioni delle forze militari, inviando il materiale a Iran International. I Guardiani della Rivoluzione non hanno reso noti né i nomi dei detenuti, né la data dell'arresto, né il luogo di detenzione, né le accuse formali. Nessuna fonte indipendente ha finora confermato le affermazioni dei Guardiani della Rivoluzione.
Criminalizzare il contatto con i media liberi
Questi arresti proseguono un'ondata che la Repubblica islamica ha scatenato dall'inizio della guerra contro i cittadini che diffondono immagini degli attacchi, dei danni e della presenza di forze militari nelle città. Il regime cerca, intimidendo i cittadini, di mettere a tacere ogni racconto indipendente di ciò che accade nelle città dell'Iran e di lasciare in piedi soltanto la versione ufficiale.
La stessa domenica il parlamento della Repubblica islamica ha anche inasprito di un grado la pena per qualsiasi reato legato a un «agente straniero»; un'etichetta che il regime ha usato più volte per i media indipendenti in lingua persiana e per chi parla con loro. La provincia di Hormozgan, con Bandar Abbas e i porti sullo Stretto di Hormuz, è stata uno dei principali focolai dei combattimenti degli ultimi mesi, e gli abitanti di Bandar Lengeh e Bandar Kong hanno più volte segnalato rumori di esplosioni e passaggi di caccia.
I Guardiani della Rivoluzione arrestano i cittadini che inviano immagini della guerra ai media liberi e ne trasmettono le confessioni sulla televisione di Stato.

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