Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento della Repubblica islamica, domenica 25 ottobre 2026, in un intervento prima dell'ordine del giorno, ha chiesto alla popolazione di ridurre il consumo di gas in tutto il Paese di almeno il 10%, affermando che superare il prossimo inverno richiede una «mobilitazione nazionale». Ha proposto che il risparmio ottenuto dalla riduzione dei consumi venga versato sui conti bancari dei cittadini.
La richiesta arriva dopo che Mohammad Reza Aref, primo vicepresidente di Masoud Pezeshkian, aveva avvertito che, a causa dei danni della guerra, quest'inverno il deficit di gas dell'Iran sarà compreso tra 100 e 250 milioni di metri cubi al giorno. A shahrivar (agosto-settembre), dopo che la Repubblica islamica non era riuscita a importare carburante sotto il blocco navale statunitense, Ghalibaf aveva già chiesto alla popolazione di consumare meno benzina.
Minacce agli Stati Uniti nello stesso discorso
Nello stesso intervento Ghalibaf ha risposto alle minacce degli Stati Uniti, affermando che la Repubblica islamica darà a qualsiasi attacco «una risposta al di là della loro immaginazione». Ha aggiunto che le minacce di guerra totale o di assassinio non faranno arretrare Teheran dalle sue posizioni e che gli Stati Uniti non hanno credibilità finché non rimedieranno agli impegni violati. Le sue parole arrivano il giorno dopo la cancellazione del suo viaggio in India per la riunione dei BRICS e in concomitanza con le dichiarazioni di Abbas Araghchi secondo cui lo Stretto di Hormuz non tornerà alla situazione prebellica.
Il costo della guerra sulle spalle della gente
Nello stesso intervento il presidente del Parlamento ha accolto con favore l'aumento del 50% del valore del kalabarg, il buono per i beni di prima necessità, per una parte dei cittadini; un buono che, tra carovita e carenza di farmaci e beni, è diventato per molte famiglie l'unico modo per far fronte ai bisogni essenziali. L'appello a risparmiare gas, dopo mesi di blackout e restrizioni sulla benzina, scarica ancora una volta sulla popolazione il costo della politica di guerra della Repubblica islamica, mentre gli stessi funzionari parlano di proseguire lo scontro.
Il presidente del Parlamento della Repubblica islamica ha chiesto alla gente di consumare meno gas quest'inverno mentre minacciava gli Stati Uniti.

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