Abbas Araghchi, ministro degli Esteri della Repubblica islamica, ha annunciato venerdì 23 ottobre 2026 in un messaggio su Instagram che Masoud Pezeshkian, capo del governo della Repubblica islamica, incontrerà la prossima settimana a Mosca Vladimir Putin, presidente della Russia. La data esatta del viaggio non è stata resa nota.
Secondo Araghchi, l'incontro segue i suoi colloqui con Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo, che la settimana scorsa era a Teheran. Araghchi ha scritto di aver discusso a lungo con Lavrov di relazioni politiche ed economiche, degli accordi tra le due parti e di questioni regionali e internazionali.
Un viaggio all'ombra della minaccia di un nuovo attacco
Il viaggio viene annunciato mentre funzionari statunitensi parlano della possibilità di un nuovo attacco contro la Repubblica islamica, e Donald Trump ha detto venerdì che gli Stati Uniti possono porre fine molto rapidamente alla Repubblica islamica. Nello stesso tempo i ministri degli Esteri di diversi Paesi europei e della regione, riuniti a Istanbul, hanno parlato di diplomazia e della riapertura dello Stretto di Hormuz.
Nei mesi di guerra la Repubblica islamica ha più volte guardato al sostegno della Russia, ma finora Mosca, al di là del sostegno verbale e degli incontri diplomatici, non ha assunto alcun impegno chiaro a difendere Teheran. All'alba dello stesso venerdì i cittadini hanno segnalato l'atterraggio di diversi aerei da trasporto russi a Bushehr; il carico e lo scopo di questi voli restano poco chiari.
Gli incontri precedenti
Pezeshkian era già andato a Mosca nel gennaio 2025 per firmare un trattato di partenariato strategico. Questa primavera Araghchi aveva incontrato Putin a San Pietroburgo, nella prima visita di un alto esponente della Repubblica islamica in Russia dall'inizio della guerra.
Il viaggio di Masoud Pezeshkian a Mosca mostra che, sotto la pressione del blocco e della minaccia di attacco, la Repubblica islamica cerca sempre più rifugio nella Russia.

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