giovedì 22 ottobre 2026
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Giornalisti della diaspora ringraziano per il premio per la libertà al principe Reza Pahlavi

Un gruppo di scrittori, giornalisti e dirigenti di media in lingua persiana all'estero ha ringraziato la Fondazione Naumann per il Premio per la libertà 2026 al principe Reza Pahlavi.

Giornalisti della diaspora ringraziano per il premio per la libertà al principe Reza Pahlavi
Foto: Gage Skidmore, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

Un gruppo di scrittori, giornalisti, autori di programmi e dirigenti di media in lingua persiana fuori dall'Iran ha ringraziato in una dichiarazione la Fondazione Friedrich Naumann per la Libertà per la decisione di assegnare il Premio per la libertà 2026 al principe Reza Pahlavi, in rappresentanza del popolo iraniano. L'ufficio stampa del principe Reza Pahlavi ha diffuso la notizia della dichiarazione la sera di giovedì 22 ottobre 2026 e ne ha reso disponibile il testo integrale sul sito della campagna «Ci riprendiamo l'Iran».

La dichiarazione è l'ultimo anello di un'ondata di sostegno giunta nelle ultime settimane alla Fondazione Naumann da diversi gruppi di iraniani: da attivisti politici e famiglie delle vittime fino a organizzazioni politiche di orientamenti differenti. L'adesione di giornalisti e scrittori a questo fronte mostra che il riconoscimento del ruolo del principe Reza Pahlavi come rappresentante del popolo iraniano per questo premio va oltre un singolo schieramento politico.

Il Premio per la libertà 2026 e la cerimonia di Francoforte

La Fondazione Friedrich Naumann, fondazione politica legata al Partito liberale democratico tedesco (FDP), ha annunciato nel mese di Shahrivar (agosto-settembre) di quest'anno che avrebbe assegnato il Premio per la libertà 2026 non a una singola persona ma al popolo iraniano, per onorare tutti coloro che hanno rischiato la vita opponendosi alla Repubblica islamica. Secondo la fondazione, il principe Reza Pahlavi riceve il premio in rappresentanza e in custodia per conto del popolo iraniano, fino al giorno in cui potrà essere consegnato ai rappresentanti liberamente eletti della nazione iraniana.

Spiegando la sua scelta, la Fondazione Naumann ha definito il principe Reza Pahlavi la figura più nota dell'opposizione alla Repubblica islamica, impegnata per il ritorno della libertà e della democrazia in Iran. La cerimonia di consegna è prevista per sabato 7 novembre 2026 nella Paulskirche di Francoforte, dove Bijan Djir-Sarai, politico tedesco di origine iraniana del Partito liberale democratico, terrà il discorso di omaggio.

Una catena di sostegni al premio

In precedenza, su iniziativa del gruppo «Medici patrioti dell'Iran», era stata consegnata alla Fondazione Naumann una lettera firmata da 1.700 attivisti iraniani e famiglie delle vittime, dentro e fuori dal Paese, a sostegno della decisione. Mercoledì 21 ottobre anche undici organizzazioni repubblicane iraniane, in una lettera al consiglio direttivo della fondazione, hanno sostenuto il conferimento del premio al principe Reza Pahlavi per conto della nazione iraniana.

Il principe Reza Pahlavi durante un discorso a studenti e docenti dell'Arizona State University
Il principe Reza Pahlavi durante un discorso a studenti e docenti dell'Arizona State University

Scrittori e operatori dei media in lingua persiana all'estero si sono uniti a chi sostiene l'assegnazione del Premio per la libertà 2026 al popolo iraniano, rappresentato dal principe Reza Pahlavi.

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