giovedì 22 ottobre 2026
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Il principe Reza Pahlavi e il Premio per la libertà Naumann: il sostegno dei repubblicani

Undici organizzazioni repubblicane iraniane, in una lettera alla Fondazione Friedrich Naumann, hanno sostenuto la consegna del Premio per la libertà 2026 al principe Reza Pahlavi a nome della nazione iraniana.

Il principe Reza Pahlavi e il Premio per la libertà Naumann: il sostegno dei repubblicani
Foto: Gage Skidmore, licenza CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

Undici organizzazioni politiche e civiche di repubblicani iraniani, in una lettera indirizzata al consiglio di amministrazione della Fondazione Friedrich Naumann per la Libertà, hanno sostenuto la decisione della fondazione tedesca di assegnare il «Premio per la libertà 2026» alla nazione iraniana e di invitare il principe Reza Pahlavi a riceverlo a nome della nazione. L'ufficio stampa del principe Reza Pahlavi ha diffuso la lettera all'alba di giovedì 22 ottobre 2026; il testo integrale è pubblicato sul sito della campagna «Ci riprendiamo l'Iran».

La Fondazione Friedrich Naumann, legata al Partito liberaldemocratico tedesco, ha assegnato quest'anno il Premio per la libertà alla nazione iraniana anziché a una singola persona. La cerimonia di consegna si terrà sabato 7 novembre 2026 nella chiesa di San Paolo a Francoforte e il principe Reza Pahlavi riceverà il premio in custodia a nome della nazione iraniana. Stephan Sobisch, presidente del consiglio di amministrazione della fondazione, ha detto che il principe conserverà il premio fino al giorno in cui potrà essere consegnato ai rappresentanti liberamente eletti della nazione iraniana. Bijan Djir-Sarai, portavoce per la politica estera del Partito liberaldemocratico, terrà la laudatio durante la cerimonia.

Le ragioni dei repubblicani a sostegno del principe Reza Pahlavi

I firmatari, che si definiscono repubblicani, sottolineano nella lettera che il sostegno al principe Reza Pahlavi non va considerato di per sé un sostegno al ritorno della monarchia e che anche tra i suoi sostenitori esistono opinioni diverse sulla forma del futuro governo. Scrivono che la forma del futuro governo dell'Iran non deve essere stabilita in anticipo da nessun individuo, movimento o governo straniero e che «è la nazione iraniana che deve essere l'ultima a decidere».

Le organizzazioni indicano come principi comuni la difesa dell'integrità territoriale e della sovranità nazionale, le libertà individuali, l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, la separazione tra religione e Stato e il diritto della nazione di scegliere liberamente la forma di governo in elezioni libere e regolari. Scrivono che, in assenza di elezioni libere, partiti liberi e media indipendenti in Iran, la leadership politica e la fiducia pubblica si formano attraverso l'azione collettiva e il sostegno aperto della popolazione, e citano la rivolta di gennaio e le grandi manifestazioni degli iraniani nelle città di tutto il mondo del 14 febbraio 2026 in risposta all'appello del principe Reza Pahlavi.

I firmatari della lettera

La lettera è firmata da: Associazione Donna Vita Libertà Europa, gruppo Pensiamo all'Iran, Fronte nazionale per la libertà dell'Iran (JAM), Società dei repubblicani a sostegno del principe Reza Pahlavi, Repubblicani laici democratici dell'Iran, Repubblicani nazionali dell'Iran (JAMA), Partito per la libertà e il benessere degli iraniani (ARA), Hezb-e Ma (Il nostro partito), Confederazione dei democratici nazionali dell'Iran e i gruppi BE HER VOICE e FRAU LEBEN FREIHEIT di Coblenza.

Il viaggio del principe Reza Pahlavi a Francoforte segue il suo programma in Belgio, dove in precedenza il ministro degli Esteri belga aveva assunto una posizione prudente sull'invito in parlamento. La lettera dei repubblicani mostra che il sostegno alla guida del principe Reza Pahlavi nella fase di transizione è andato oltre i monarchici e comprende anche una parte dei repubblicani laici.

Undici organizzazioni repubblicane iraniane hanno approvato la consegna del Premio per la libertà 2026 al principe Reza Pahlavi a nome della nazione iraniana.

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