domenica 18 ottobre 2026
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Iran Human Rights: almeno 70 esecuzioni a settembre; le esecuzioni del 2026 salgono a 604

Iran Human Rights ha riferito che la Repubblica islamica ha giustiziato almeno 70 persone a settembre e che il numero di esecuzioni registrate nei primi nove mesi del 2026 è salito a 604, tra cui 33 manifestanti.

Iran Human Rights: almeno 70 esecuzioni a settembre; le esecuzioni del 2026 salgono a 604
Foto d'archivio; foto: Ehsan Iran, licenza CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

Iran Human Rights, con sede a Oslo, ha dichiarato nel suo rapporto mensile che la Repubblica islamica ha giustiziato almeno 70 persone nel settembre 2026. Secondo l'organizzazione, il numero di esecuzioni registrate dall'inizio del 2026 alla fine di settembre è salito a 604.

Secondo il rapporto, delle 70 esecuzioni di settembre, 34 sono avvenute per omicidio, 31 per reati legati alla droga, quattro per accuse di sicurezza e una per stupro. Tra i giustiziati figurano quattro donne, cinque cittadini afghani, 11 cittadini beluci, quattro curdi e quattro arabi. Nel mese sono stati giustiziati anche due manifestanti arrestati durante la rivolta di gennaio e due persone condannate per spionaggio. Secondo l'organizzazione, solo 10 casi, ossia circa il 14% delle esecuzioni registrate, sono stati annunciati da fonti ufficiali.

33 manifestanti in nove mesi

Secondo Iran Human Rights, tra le 604 esecuzioni registrate nei primi nove mesi dell'anno figurano 22 donne, 25 cittadini stranieri e 112 appartenenti a minoranze etniche. Trentatré dei giustiziati erano manifestanti: 31 arrestati durante la rivolta di gennaio e due arrestati durante il movimento «Donna, vita, libertà». Sono stati inoltre giustiziati 13 prigionieri politici legati a gruppi di opposizione fuorilegge e 16 accusati di spionaggio.

L'organizzazione afferma che la Repubblica islamica usa le esecuzioni come strumento di repressione per diffondere la paura nella società e prevenire future proteste.

Carcere di Evin, Teheran; foto d'archivio. Foto: Ehsan Iran, licenza CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
Carcere di Evin, Teheran; foto d'archivio. Foto: Ehsan Iran, licenza CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

Le esecuzioni proseguono a ottobre

Le esecuzioni sono proseguite anche nei primi giorni di ottobre. La magistratura della Repubblica islamica ha giustiziato all'alba di lunedì 5 ottobre Alireza Sepahi e Alireza Raeisi, due manifestanti arrestati nel caso di «piazza Alikhani» a Isfahan. Pochi giorni prima la magistratura aveva annunciato l'esecuzione di Siavash Jamshidi, manifestante arrestato a Shahrekord. Iran Human Rights ha inoltre riferito dell'esecuzione di Mostafa Sharifi, detenuto curdo condannato per reati legati alla droga, nel carcere centrale di Urmia.

Nei primi nove mesi del 2026 la Repubblica islamica ha giustiziato almeno 604 persone, tra cui 33 manifestanti.

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