In un messaggio diffuso dall'ufficio stampa del principe Reza Pahlavi nelle prime ore di domenica 18 ottobre 2026, connazionali dentro l'Iran hanno chiesto agli iraniani all'estero di recarsi a Francoforte, in Germania, sabato 7 novembre e di essere «la voce di noi, il popolo sofferente dentro l'Iran». In quel giorno Francoforte ospita la cerimonia di consegna del Premio per la libertà 2026 alla nazione iraniana, che il principe Reza Pahlavi riceve in custodia a nome del popolo iraniano.
Al messaggio sono state allegate immagini che, secondo l'ufficio stampa del principe, mostrano un gruppo chiamato «Guardia Immortale dell'Iran» mentre prepara e distribuisce all'interno del Paese bandiere del Leone e Sole e immagini del principe Reza Pahlavi. In precedenza un altro messaggio dall'interno dell'Iran, sullo stesso canale, aveva chiesto agli iraniani una presenza massiccia a Francoforte il 7 novembre.
Il Premio per la libertà 2026 alla nazione iraniana
Il 14 settembre la Fondazione Friedrich Naumann per la libertà, legata al Partito liberaldemocratico tedesco (FDP), ha annunciato di assegnare il suo Premio per la libertà 2026 alla nazione iraniana e ha chiesto al principe Reza Pahlavi, la figura più nota dell'opposizione alla Repubblica islamica, di riceverlo in custodia. Secondo Stefan Siebisch, presidente del consiglio di amministrazione della fondazione, il premio viene assegnato consapevolmente a una nazione e non a una persona, e il principe lo conserverà fino al giorno in cui potrà essere consegnato ai rappresentanti liberamente eletti del popolo iraniano.
La cerimonia di sabato 7 novembre si svolge nella chiesa di San Paolo (Paulskirche) di Francoforte, l'edificio in cui si riunì la prima assemblea nazionale eletta della Germania durante la rivoluzione del 1848. Bijan Djir-Sarai, portavoce per la politica estera del Partito liberaldemocratico, pronuncia la laudatio della cerimonia. La Fondazione Naumann ha dichiarato che il premio è un omaggio agli iraniani che sono morti, sono stati imprigionati o perseguitati per la libertà e la democrazia, e alla resistenza quotidiana di donne, studenti, giornalisti, lavoratori e famiglie.
Reazioni e contesto
La scelta del principe Reza Pahlavi come destinatario del premio ha incontrato una campagna di 306 associazioni contrarie, ma in risposta 1.700 medici e 133 prigionieri politici hanno sostenuto la scelta. Il viaggio del principe a Francoforte avviene un giorno dopo il suo discorso alla Reale Accademia Militare del Belgio, il 6 novembre.
Negli ultimi mesi Francoforte è stata più volte teatro di raduni di sostenitori del principe Reza Pahlavi con la bandiera del Leone e Sole, e i nuovi messaggi dall'interno dell'Iran mostrano che i connazionali che non hanno la possibilità di protestare liberamente vedono in questa cerimonia un'occasione per far arrivare la propria voce al mondo.

Connazionali dentro l'Iran hanno chiesto agli iraniani di tutto il mondo di essere la loro voce a Francoforte il 7 novembre.

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