domenica 18 ottobre 2026
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Masoumeh Nassaji, prigioniera politica malata di 64 anni a Evin

Masoumeh Nassaji, prigioniera politica di 64 anni nel braccio femminile del carcere di Evin, resta in cella nonostante la Medicina legale abbia confermato che non può sopportare la detenzione.

Masoumeh Nassaji, prigioniera politica malata di 64 anni a Evin
Foto d'archivio; foto: Capvideo, licenza CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Masoumeh Nassaji, prigioniera politica di 64 anni nel braccio femminile del carcere di Evin, continua a essere trattenuta nonostante la Medicina legale abbia confermato che non è in grado di sopportare la detenzione. HRANA, l'agenzia di stampa dell'Associazione degli attivisti per i diritti umani in Iran, in un rapporto sulle ultime condizioni della prigioniera politica pubblicato sabato 17 ottobre 2026 ha denunciato l'ostruzionismo dei funzionari nel bloccare l'esecuzione della sua condanna.

Secondo una fonte vicina alla famiglia, la signora Nassaji soffre di una malattia cardiaca, di asma e di dolori articolari e ossei. Nonostante il parere della Medicina legale, finora non è stata presa alcuna misura per sospendere l'esecuzione della condanna o per trasferirla fuori dal carcere.

La condanna del Tribunale rivoluzionario e l'isolamento

La sezione 28 del Tribunale rivoluzionario di Teheran, presieduta da Mohammadreza Amouzad, ha condannato Masoumeh Nassaji a cinque anni e quattro mesi di carcere. Il 4 settembre 2022 è stata trasferita nel braccio femminile del carcere di Evin per scontare la pena. In precedenza la prigioniera politica aveva trascorso 48 giorni in isolamento.

Amouzad è uno dei giudici il cui nome ricorre di continuo nei casi dei prigionieri politici e nelle pesanti condanne contro gli attivisti civili. Nella Repubblica islamica, la conferma da parte della Medicina legale, organismo a sua volta dipendente dal potere giudiziario, che un detenuto non può sopportare la detenzione dovrebbe portare al rinvio della pena o a un permesso per cure; ma nei casi di molti prigionieri politici la procura e gli organi di sicurezza ignorano questo parere e trasformano le cure in uno strumento di pressione.

Le condizioni sanitarie nel braccio femminile di Evin

La preoccupazione per la salute di Masoumeh Nassaji emerge mentre sono stati diffusi di recente rapporti sulla diffusione di una malattia respiratoria con sintomi simili al COVID nel braccio femminile del carcere di Evin; si dice che quasi tutte le detenute del braccio siano state contagiate. Per una donna di 64 anni con una malattia cardiaca e asma, tali condizioni rappresentano un grave pericolo per la vita.

Negli ultimi mesi la privazione delle cure ai prigionieri politici ha portato più volte a morti in carcere, tra cui quella di Behzad Rezvanmehr, prigioniero politico del carcere centrale di Karaj, morto dopo mesi di isolamento e senza cure per un'infezione contratta nel braccio. Le organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto più volte alla Repubblica islamica di rilasciare i detenuti malati e anziani affinché possano curarsi.

La Medicina legale ha confermato che Masoumeh Nassaji, prigioniera politica di 64 anni, non può sopportare la detenzione, ma lei è ancora a Evin.

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