In un messaggio pubblicato domenica 11 ottobre 2026 sul suo canale ufficiale, il principe Reza Pahlavi ha definito il letale attacco all'aeroporto internazionale re Khalid di Riad «la prova più recente» che il governo che regge Teheran non cerca mai la pace. Ha espresso le condoglianze al re Salman dell'Arabia Saudita, al principe ereditario Mohammed bin Salman e al popolo saudita per la morte di diverse persone in questo «attacco terroristico».
Nel messaggio, pubblicato in persiano e in inglese, il principe Reza Pahlavi ha ricordato che dal 1979 la Repubblica islamica, direttamente o attraverso le proprie forze per procura, ha condotto una politica bellicista contro il Regno dell'Arabia Saudita e ha cercato di destabilizzarlo. Ha scritto: «Gli houthi e la loro campagna di caos finiranno quando l'Iran sarà libero», e le relazioni amichevoli tra i due Paesi riprenderanno.
L'attacco degli houthi all'aeroporto di Riad
L'Autorità generale dell'aviazione civile dell'Arabia Saudita ha annunciato che l'attacco all'aeroporto re Khalid ha causato 12 morti e 309 feriti. Negli ultimi giorni gli houthi yemeniti, alleati della Repubblica islamica, hanno preso di mira anche l'aeroporto re Fahd di Dammam, e il bilancio delle vittime degli attacchi agli aeroporti di Riad e Dammam è salito a 14. L'Arabia Saudita ha inoltre avviato un'indagine sul fallimento della propria difesa aerea di fronte all'attacco.
I Paesi arabi hanno chiesto una risposta congiunta agli houthi. Stati Uniti, Regno Unito e Australia hanno inoltre messo in guardia i propri cittadini dal viaggiare in Arabia Saudita.
La visione del principe sul futuro dei rapporti tra Iran e Arabia Saudita
Il principe Reza Pahlavi ha ripetuto più volte che l'Iran libero dopo la Repubblica islamica, invece di esportare crisi e sostenere gruppi per procura, riprenderà relazioni amichevoli e di cooperazione con i vicini. Il suo messaggio di condoglianze ai leader e al popolo dell'Arabia Saudita segue questa stessa visione, secondo cui le ostilità attuali sono quelle della Repubblica islamica, non della nazione iraniana.

Il principe Reza Pahlavi ha legato la fine della campagna di caos degli houthi alla libertà dell'Iran.

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