Erfan Jamalzehi (Shahnavazi), ragazzo beluci di 15 anni, è stato ferito alla testa la sera di martedì 6 ottobre 2026 in via Daneshgah a Zahedan, quando le forze militari hanno aperto il fuoco sull'auto privata della sua famiglia. Secondo HRANA, che cita un gruppo di documentazione dei diritti umani in Belucistan, gli spari sono avvenuti senza alcun ordine di fermarsi né avvertimento.
Secondo il rapporto, Erfan era in auto con il padre e il cognato quando le forze militari hanno sparato sul veicolo e un proiettile lo ha colpito alla testa. È stato operato in un centro medico e ha ricevuto circa 50 punti di sutura. I responsabili della sicurezza hanno detto alla famiglia che gli agenti hanno sparato dopo aver ricevuto la segnalazione di uno scontro al «Bazar-e Moshtarak» di Zahedan, sospettando che gli occupanti dell'auto fossero armati. La famiglia del ragazzo chiede che i responsabili rendano conto dell'accaduto.
Spari senza avvertimento: uno schema ricorrente nel Sistan e Belucistan
Gli spari delle forze di sicurezza e militari della Repubblica islamica contro cittadini beluci e le loro auto, senza preavviso e sulla base di un semplice «sospetto», sono stati denunciati molte volte nel Sistan e Belucistan.
Nello stesso rapporto, HRANA ha citato il rapporto annuale degli Attivisti per i diritti umani in Iran, secondo cui nell'anno iraniano 1404 (2025-2026) gli spari delle forze militari hanno colpito 32.820 cittadini: 6.822 sono morti e 25.998 sono rimasti feriti.

Un proiettile delle forze militari, sparato senza ordine di fermarsi né avvertimento, ha colpito alla testa un quindicenne nell'auto della sua famiglia.
Il clima di sicurezza a Zahedan
La sparatoria è avvenuta pochi giorni prima che Nosrat Eftekhari, vicecomandante della polizia del Sistan e Belucistan, venisse ucciso nell'esplosione di una bomba a Zahedan, un evento che ha ulteriormente inasprito il clima di sicurezza in città. Pochi giorni prima, la morte in custodia di Omid Ghanouni, adolescente di Khansar, aveva riaperto gli interrogativi sulla violenza delle forze della repressione contro gli adolescenti.

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