giovedì 5 novembre 2026
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Le chiusure forzate sono costate 34 miliardi di dollari all'economia iraniana nel 1404

La Camera di commercio iraniana stima in circa 34 miliardi di dollari il costo delle chiusure forzate nell'anno iraniano 1404; il lavoro si è fermato del tutto per 61 giorni.

Perché conta: Le chiusure dovute alla carenza di elettricità e gas si traducono direttamente in rincari, salari più bassi e posti di lavoro persi.

Le chiusure forzate sono costate 34 miliardi di dollari all'economia iraniana nel 1404

Le chiusure forzate e l'interruzione delle attività economiche sono costate all'economia iraniana circa 34 miliardi di dollari nell'anno iraniano 1404 (da marzo 2025 a marzo 2026). La stima è della Camera di commercio iraniana, che l'ha elaborata sulla base dei dati disponibili e di un sondaggio tra gli operatori economici, e mostra quanto l'incapacità della Repubblica islamica di garantire elettricità e gas sia costata alla produzione e alla popolazione.

Secondo la Camera, l'anno scorso si sono registrati 61 giorni di chiusura totale e obbligatoria, e in altri 190 giorni almeno un fattore di disturbo ha messo in difficoltà le imprese. L'ente calcola che sia andato perso circa il 22 per cento del tempo di lavoro; ciò non significa un calo del 22 per cento del PIL, ma mostra le dimensioni della crisi.

Dai blackout alle condizioni di guerra

La Camera indica come cause delle perdite i tagli di elettricità e gas, le interruzioni di internet, l'inquinamento atmosferico e le condizioni di guerra. Questi fattori hanno perturbato la produzione, l'approvvigionamento di materie prime, le vendite e il rispetto degli impegni commerciali. Keyvan Kashefi, membro del consiglio dei rappresentanti della Camera, ha detto che oggi il problema della produzione non si limita alla mancanza di elettricità.

Hamidreza Salehi, vicepresidente della commissione energia della Camera, ha avvertito che il relativo allentamento delle restrizioni elettriche di quest'estate non significa la fine della carenza di energia: una parte del calo dei consumi è dovuta al fatto che alcune industrie lavorano meno.

Un costo che arriva sulle tavole delle famiglie

Nei giorni di chiusura le imprese continuano a pagare i costi fissi mentre produzione e ricavi diminuiscono. Il risultato è un aumento dei costi di produzione e dei prezzi, e il calo delle vendite porta a meno ore di lavoro, salari più bassi e perdita di posti di lavoro. Anche la Banca mondiale ha avvertito che l'alta inflazione alimentare, la scarsità di beni importati e le conseguenze della guerra stanno aumentando la povertà in Iran.

Il settore privato ha proposto giornate lavorative flessibili e risarcimenti per le imprese, ma queste proposte non sostituiscono gli investimenti nelle centrali elettriche, la riparazione delle infrastrutture e una fornitura stabile di elettricità e gas.

Nell'anno iraniano 1404 l'economia dell'Iran è rimasta completamente ferma per 61 giorni e ha perso 34 miliardi di dollari.

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