L'ufficio stampa del principe Reza Pahlavi ha diffuso la sera di sabato 31 ottobre 2026, alla vigilia del primo anniversario della morte di Omid Sarlak, un video di circa due minuti e mezzo che, secondo l'ufficio, mostra iraniani che danno fuoco alla bandiera della Repubblica islamica in suo ricordo.
Nel messaggio che accompagna il video, l'ufficio del principe ha definito la morte di Omid Sarlak un «omicidio di Stato» e ha scritto che il 1° novembre 2025, dopo aver bruciato un'immagine di Ali Khamenei e averlo pubblicato su Instagram, è stato rapito e ucciso da agenti della Repubblica islamica. Nel messaggio si legge: «I giovani dell'Iran onorano la sua memoria e proseguono il suo cammino». L'ufficio del principe ha definito la bandiera della Repubblica islamica la bandiera di un «regime non iraniano e anti-iraniano».
Chi era Omid Sarlak
Omid Sarlak, un giovane di Aligudarz, nella provincia del Lorestan, aveva pubblicato su Instagram nell'autunno 2025 un video in cui bruciava un'immagine di Ali Khamenei sulle note della voce di Mohammad Reza Shah Pahlavi, e in un'altra storia aveva scritto «Morte a Khamenei». Sulla sua pagina aveva parlato del suo sostegno all'epoca Pahlavi. Poco dopo è stato trovato il suo corpo senza vita.
L'agenzia Fars, legata ai Guardiani della Rivoluzione (IRGC), ha attribuito la sua morte a una «delusione sentimentale» e ha sostenuto che lui stesso avesse annunciato l'intenzione di togliersi la vita, un'affermazione che nessuna prova indipendente ha confermato. Il dipartimento di Stato americano aveva definito allora la sua morte «orribile», affermando che le circostanze indicavano un coinvolgimento della Repubblica islamica. Al suo funerale i presenti hanno scandito slogan contro Khamenei e cittadini di diverse città hanno espresso solidarietà diffondendo video in cui bruciavano immagini di Khamenei e Khomeini.
Pressioni sulla famiglia alla vigilia dell'anniversario
Giovedì l'ufficio del principe aveva diffuso un video della madre di Omid Sarlak sulla tomba del figlio. Nel video racconta di essere stata convocata quattro volte dall'ufficio dell'intelligence e che alla famiglia non è stato permesso di celebrare l'anniversario; il precedente servizio di DIAR riportava i dettagli di queste convocazioni. In quel messaggio l'ufficio del principe aveva chiesto ai connazionali di non lasciare sole le famiglie in lutto.
L'ufficio del principe Reza Pahlavi ha definito la morte di Omid Sarlak un omicidio di Stato e ha detto che i giovani dell'Iran proseguiranno il suo cammino.

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