domenica 1 novembre 2026
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Con 35 attacchi ottobre è il mese peggiore per le navi nel Golfo e a Hormuz

Il centro britannico per le operazioni del commercio marittimo ha registrato a ottobre almeno 35 attacchi a navi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, il numero più alto in un mese dall'inizio della guerra.

Perché conta: L'insicurezza in mare fa salire noli e assicurazioni, rendendo le importazioni più care e i beni più scarsi per gli iraniani.

Con 35 attacchi ottobre è il mese peggiore per le navi nel Golfo e a Hormuz
Foto d'archivio; foto: Nakilat, licenza CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Il centro UK Maritime Trade Operations (UKMTO) ha registrato a ottobre almeno 35 attacchi a navi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz. Questo dato fa di ottobre il mese peggiore per la navigazione nella regione da quando Stati Uniti e Israele sono entrati in guerra con la Repubblica islamica, il 28 febbraio 2026. Al secondo posto c'è marzo, con circa 30 attacchi.

Dall'inizio della guerra il centro ha registrato almeno 144 attacchi nello Stretto di Hormuz, nel Golfo di Aden e nel Mare dell'Oman. Noam Raydan, ricercatrice senior del Washington Institute for Near East Policy, in un conteggio separato ha contato a ottobre 34 attacchi a petroliere nelle acque a sud dell'Iran.

Attacchi a navi qatariote durante la mediazione

L'ultimo caso nell'elenco di Raydan è l'attacco del 30 ottobre alla gasiera Al Mayeda, della società qatariota Nakilat, lo stesso giorno in cui una delegazione del Qatar si trovava a Teheran per mediare tra Stati Uniti e Repubblica islamica. Il 5 ottobre, secondo le notizie, i Guardiani della Rivoluzione avevano preso di mira anche la nave qatariota Maran Gas Mystras. Venerdì sera una nave a sud dell'isola di Lavan è stata colpita da un proiettile non identificato e ha preso fuoco.

Traffico e prezzo del petrolio

Il traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz è inferiore di circa il 70% rispetto a prima della guerra; parte del calo è dovuta allo stop delle esportazioni di petrolio iraniano e alle difficoltà del suo commercio non petrolifero. UKMTO ha registrato 277 transiti in entrata e in uscita nella settimana conclusa il 28 ottobre, 36 in più della settimana precedente.

Il Brent è salito venerdì fino a 118 dollari per poi scendere a 113, ancora il 58% sopra i livelli prebellici. Sul prezzo pesano l'aumento dei noli e delle assicurazioni delle petroliere e il timore di un nuovo round di attacchi statunitensi dopo le elezioni del Congresso.

Con almeno 35 attacchi, ottobre è stato il mese più turbolento per la navigazione nel Golfo dall'inizio della guerra.

Fonti di questo articolo · Basato su 2 fonti
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