lunedì 19 ottobre 2026
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Trump: non attaccheremo l'Iran prima delle elezioni di metà mandato; il blocco navale continua

Giovedì 8 ottobre Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti non attaccheranno l'Iran prima delle elezioni di metà mandato, ma il blocco navale della Repubblica islamica resta in vigore.

Trump: non attaccheremo l'Iran prima delle elezioni di metà mandato; il blocco navale continua

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato giovedì 8 ottobre 2026, in un messaggio sul social network Truth Social, che gli Stati Uniti non attaccheranno l'Iran prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Nello stesso messaggio ha sottolineato che il blocco navale della Repubblica islamica proseguirà con tutta la sua forza e che la Repubblica islamica non otterrà l'arma nucleare.

Trump ha scritto che sono in corso colloqui costruttivi con la Repubblica islamica, senza però fornire dettagli. Nello stesso messaggio ha descritto come molto grave la situazione economica e militare della Repubblica islamica. La presa di posizione è arrivata appena un giorno dopo la pubblicazione di notizie sui preparativi dell'esercito statunitense per riprendere operazioni militari su vasta scala in Iran.

Il rapporto di Axios sull'allerta del CENTCOM

La sera di mercoledì 7 ottobre il sito Axios ha riferito, citando funzionari statunitensi, che il Pentagono aveva ordinato alcuni giorni prima al Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) di completare i preparativi necessari per riprendere operazioni di combattimento su vasta scala in Iran. Secondo il rapporto, l'ordine non fissava una data precisa per un attacco e il presidente non aveva preso la decisione finale. Le fonti di Axios hanno affermato che, in caso di ripresa della guerra, le infrastrutture energetiche e gli impianti nucleari della Repubblica islamica sarebbero stati bersaglio di bombardamenti massicci e che vi avrebbe partecipato anche l'esercito israeliano.

In precedenza la rivista The Atlantic aveva riferito che Trump stava valutando un attacco contro l'Iran prima delle elezioni di metà mandato. Un funzionario della Casa Bianca ha detto ad Axios che tutte le opzioni sono sul tavolo del presidente, che gli Stati Uniti controllano lo Stretto di Hormuz e che l'economia della Repubblica islamica sta crollando.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella sala stampa della Casa Bianca tra marzo e aprile 2026
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella sala stampa della Casa Bianca tra marzo e aprile 2026

Trump ha rinviato un nuovo attacco fino al 3 novembre, ma il blocco navale e la pressione economica sulla Repubblica islamica restano in vigore.

Negoziati in stallo e mercato del petrolio

La presa di posizione di Trump arriva mentre i colloqui tra Stati Uniti e Repubblica islamica sull'arricchimento non hanno portato a risultati. Secondo Al Jazeera, martedì il vicepresidente statunitense JD Vance aveva definito una riduzione significativa della capacità di arricchimento come condizione per porre fine alla guerra, mentre lunedì Masoud Pezeshkian, presidente della Repubblica islamica, aveva definito inutile negoziare con Washington.

Giovedì i prezzi del petrolio sono saliti sotto l'ombra di una possibile ripresa della guerra e, secondo Al Jazeera, sono scesi nelle prime ore di venerdì dopo il messaggio di Trump. Alcuni analisti hanno interpretato il messaggio come un tentativo di abbassare i prezzi del carburante in vista delle elezioni.

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