Un cittadino che protestava per le condizioni di vita è salito su un traliccio delle telecomunicazioni nella città di Neka, nella provincia di Mazandaran, verso le 14 di giovedì 29 ottobre 2026 e dall'alto ha gridato «Morte alla Repubblica islamica». I video inviati dai cittadini e i racconti dei testimoni mostrano che, dopo essere sceso, è stato arrestato da agenti della sicurezza e portato in un luogo sconosciuto.
L'uomo, che nei video dice di avere 30 anni, afferma di non riuscire a coprire i bisogni essenziali della famiglia né a pianificare il futuro, e di non poter pagare vestiti, scuola e università dei figli. La sua identità non è ancora stata confermata.
«Siete degli assassini»
Secondo i testimoni, quando alcune persone hanno cercato di farlo scendere, ha detto che sarebbe sceso solo se lo avessero ucciso, così che tutti sapessero che «siete degli assassini». I testimoni riferiscono anche che agenti in borghese hanno sequestrato i telefoni di alcune persone che filmavano la scena.
Non si sa dove sia detenuto né in quali condizioni, e i funzionari della Repubblica islamica non hanno detto nulla sul suo arresto.
Carovita e repressione
La sua protesta arriva mentre il Centro statistico della Repubblica islamica ha indicato l'inflazione su base annua del mese di mehr all'88,7%, e i prezzi del dollaro e dei beni di prima necessità continuano a salire. Nelle ultime settimane le forze di sicurezza hanno arrestato anche altri cittadini con l'accusa di aver invitato a protestare, tra cui un cittadino di Khansar, fermato tre settimane dopo la morte di Omid Ghanuni in custodia.

Un cittadino salito sul traliccio di Neka per la povertà, che ha gridato «Morte alla Repubblica islamica», è ora detenuto in un luogo sconosciuto.

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