venerdì 30 ottobre 2026
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Muore un insegnante in pensione di Aliabad-e Katul dopo l'arresto della figlia

Abdollah Abdollahi, insegnante in pensione di Aliabad-e Katul, si è tolto la vita dopo l'arresto della figlia Nahal a una festa di compleanno e i vani tentativi di liberarla.

Perché conta: La morte di un padre dopo l'arresto della figlia a una festa mostra che la repressione della Repubblica islamica distrugge anche la vita privata delle famiglie.

Muore un insegnante in pensione di Aliabad-e Katul dopo l'arresto della figlia

Abdollah Abdollahi, insegnante in pensione di Corano e studi religiosi ad Aliabad-e Katul, nella provincia del Golestan, si è tolto la vita dopo che la figlia Nahal è stata arrestata a una festa di compleanno e le autorità giudiziarie hanno insistito per tenerla in detenzione. Nahal Abdollahi, circa 25 anni, è ancora detenuta nel carcere di Amirabad a Gorgan.

La notizia è stata pubblicata per prima da Iran International sulla base di informazioni giunte da fonti vicine al caso, e finora nessun organo ufficiale ha fornito spiegazioni.

Circa 30 persone arrestate a una festa di compleanno

Secondo queste fonti, la settimana scorsa Nahal Abdollahi aveva invitato tra 30 e 40 amici a una festa di compleanno nel nuovo hotel «Atlan» di Aliabad. Agenti della sicurezza in borghese sono entrati nel locale con l'inganno e, dopo uno scontro con il direttore dell'hotel, hanno arrestato circa 30 ospiti e sequestrato i cellulari di alcuni di loro. Alcuni arrestati sono stati rilasciati su cauzione, ma altri, tra cui Nahal, sono rimasti in detenzione.

Nahal Abdollahi era una giovane blogger che pubblicava video su Instagram con il nome «Zhinora». Sua madre era morta alcuni anni fa durante la pandemia di COVID.

I vani sforzi del padre e la risposta del procuratore

Il padre di Nahal si è rivolto più volte alle autorità giudiziarie per ottenere il rilascio della figlia, ma senza risultato. Secondo fonti vicine alla famiglia, era sottoposto a una forte pressione psicologica e a rimproveri, e alla fine ha tentato il suicidio. È stato portato all'ospedale di Aliabad, è rimasto in coma per diversi giorni ed è morto.

Secondo le stesse fonti, quando la famiglia ha informato le autorità giudiziarie delle gravi condizioni del padre, il procuratore ha risposto: «Suo padre deve morire». La famiglia non è ancora riuscita a ottenere il rilascio di Nahal e si è detta preoccupata per la pressione psicologica che subisce.

La pressione della magistratura sui cittadini

Negli stessi giorni il procuratore di Teheran, in una riunione del gruppo di lavoro su castità e hijab, ha ordinato di bloccare entro una settimana le pagine online dei tour turistici senza licenza, definendone «immorali» i contenuti. Questa settimana sono giunte notizie anche di nuovi arresti nella provincia di Isfahan, tra cui l'arresto di un cittadino di Khansar accusato di aver invitato a un raduno, tre settimane dopo la morte di un diciassettenne in custodia.

Veduta di Aliabad-e Katul, nella provincia del Golestan, e delle risaie a est della città
Veduta di Aliabad-e Katul, nella provincia del Golestan, e delle risaie a est della città

Un padre che ha bussato a ogni porta per liberare la figlia ha perso la vita dopo l'indifferenza del procuratore.

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