Il ministero degli Esteri lituano ha annunciato martedì 27 ottobre 2026 che due cittadine del Paese, Daiva Zakažauskaitė ed Erika Šlimaitė, sono state arrestate in Iran. Le famiglie delle due donne non avevano loro notizie dall'11 ottobre e la polizia lituana le stava cercando.
Secondo il ministero degli Esteri lituano, la comunicazione ufficiale dell'arresto è arrivata a Vilnius dalla Repubblica islamica lunedì 26 ottobre. Il ministero non ha indicato il motivo dell'arresto e ha detto di adoperarsi per ottenere l'accesso consolare alle due cittadine. Non è ancora chiaro in quale città o carcere siano detenute.
Il premier lituano: non renderemo pubblico il motivo
Il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevičius ha detto di disporre di ulteriori informazioni sul motivo dell'arresto, ma di non volerle diffondere perché potrebbero danneggiare gli sforzi per la loro liberazione. Ha riferito di un intenso lavoro diplomatico per chiarire la situazione e ottenere il rilascio delle due cittadine lituane.
Daiva Zakažauskaitė è nata nel 1992 ed Erika Šlimaitė nel 1983. Secondo la radiotelevisione nazionale lituana, erano entrate in Iran dalla Turchia come turiste.
Lo schema della presa di ostaggi
Negli ultimi anni la Repubblica islamica ha arrestato numerosi cittadini stranieri e con doppia cittadinanza, spesso con accuse di sicurezza o di spionaggio, usandoli come leva nei rapporti con i governi occidentali. Esperti dell'ONU e diversi governi occidentali hanno condannato questa pratica; la Repubblica islamica nega di usare i detenuti per fini politici.
L'arresto avviene nel pieno della guerra della Repubblica islamica con gli Stati Uniti e della minaccia di un nuovo attacco su larga scala; la Lituania è membro dell'Unione europea e della NATO.
Due turiste lituane scomparse l'11 ottobre sono detenute dalla Repubblica islamica e Vilnius non rivela il motivo.

Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo.