lunedì 26 ottobre 2026
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Donald Trump: oggi nessun attacco alla Repubblica islamica; votate Netanyahu per finire il lavoro

Donald Trump ha detto domenica 25 ottobre che oggi non ci sarà alcun attacco alla Repubblica islamica e poche ore dopo ha chiesto agli israeliani di votare Netanyahu per finire il lavoro rimasto a metà.

Perché conta: Le parole di Trump mostrano che la decisione sulla ripresa della guerra con la Repubblica islamica è legata ai giorni successivi alle elezioni in Israele e negli Stati Uniti.

Donald Trump: oggi nessun attacco alla Repubblica islamica; votate Netanyahu per finire il lavoro

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha detto domenica 25 ottobre, rispondendo alle domande dei giornalisti su un nuovo attacco alla Repubblica islamica, che oggi non ci sarà alcun attacco. All'alba di lunedì 26 ottobre, ora di Teheran, in un messaggio su Truth Social, ha chiesto agli israeliani di votare Benjamin Netanyahu alle elezioni di martedì affinché, con le sue parole, il lavoro iniziato contro la Repubblica islamica venga portato a termine.

Nello stesso messaggio Trump ha sostenuto che la Repubblica islamica non ha più una marina né un'aviazione, che il blocco navale americano ha fermato le sue vendite di petrolio e che l'inflazione in Iran ha raggiunto il 301 per cento. Nessun organismo indipendente ha confermato il dato sull'inflazione da lui citato. Il messaggio è arrivato poche ore dopo un articolo secondo cui Netanyahu aveva chiesto a Trump di sostenerlo di nuovo pubblicamente.

Un accordo o la fine della Repubblica islamica

Trump aveva detto in precedenza in un'intervista a Fox News di scegliere tra due strade: un accordo con Teheran o mettere fine alla Repubblica islamica; la stessa alternativa che aveva posto dopo il voto anticipato in Florida. Nella stessa intervista ha respinto l'idea che la Repubblica islamica stia ricostruendo gli impianti nucleari bombardati, affermando che l'intelligence americana vede poca attività nei siti già colpiti. Trump ha detto che gli Stati Uniti hanno accesso a tutti gli impianti bombardati e sanno cosa succede sul monte Kolang, vicino a Natanz.

Funzionari americani avevano detto in precedenza che l'opzione di un nuovo attacco, dai raid sugli impianti nucleari alla presa di isole, è sul tavolo, e secondo alcune notizie qualsiasi attacco potrebbe essere rinviato a dopo le elezioni di metà mandato americane del 3 novembre.

Netanyahu e le elezioni in Israele

Il sostegno di Trump è arrivato due giorni prima delle elezioni parlamentari israeliane, in cui la Repubblica islamica è diventata il tema centrale della competizione. Netanyahu aveva avvertito domenica che la Repubblica islamica e le sue forze per procura potrebbero attaccare prima del voto, e ha scritto su X che la vittoria sull'asse della Repubblica islamica non è lontana. Nel frattempo i media israeliani hanno riferito di un disaccordo insolito tra Netanyahu ed Eyal Zamir, capo di stato maggiore, su un'azione militare che avrebbe potuto riaprire la guerra.

Trump ha escluso un attacco oggi, ma con il sostegno aperto a Netanyahu ha mostrato che porre fine alla Repubblica islamica resta l'obiettivo di Washington.

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