Uno sversamento di petrolio da una petroliera nel golfo Persico ha costretto gli Emirati Arabi Uniti a chiudere altre spiagge. Il dipartimento dei servizi pubblici di Ras al-Khaimah ha chiuso sabato 24 ottobre 2026 tutte le spiagge dell'emirato «fino a nuovo avviso». Umm al-Quwain aveva chiuso venerdì tutte le sue spiagge e la fascia costiera, e anche Sharjah ha chiuso per precauzione la spiaggia di Al Hamriyah.
Il ministero dei Cambiamenti climatici e dell'Ambiente degli Emirati ha confermato venerdì lo sversamento e lo ha collegato al forte odore di carburante dei giorni scorsi. Il ministero afferma che l'odore non comporta rischi per la salute e ha chiesto ai pescatori di tenersi lontani dalle zone inquinate. Le autorità emiratine non hanno indicato né il nome della petroliera né la causa dello sversamento. Gli abitanti di Sharjah, Ajman e Umm al-Quwain avevano segnalato l'odore di carburante.
Una chiazza di petrolio a 25 chilometri dalla costa
Un'immagine radar dell'Agenzia spaziale europea del 21 ottobre mostrava una chiazza di petrolio a circa 25 chilometri da Umm al-Quwain. John Burt, docente della New York University di Abu Dhabi, ha avvertito che se il petrolio raggiungerà la costa la bonifica sarà costosa e il pieno recupero dell'ambiente potrebbe richiedere anni.
Uno sversamento nel mezzo della guerra alle navi
Nessun funzionario ha finora collegato lo sversamento a un attacco specifico, ma negli ultimi mesi il golfo Persico è stato teatro di continui attacchi alle navi commerciali. Un centro studi di Washington ha registrato 113 attacchi alle navi dal 28 febbraio e ha definito ottobre il mese con più attacchi; l'Organizzazione marittima internazionale ha contato 120 incidenti. I Guardiani della Rivoluzione hanno più volte rivendicato attacchi alle petroliere nello stretto di Hormuz e hanno diffuso affermazioni senza testimoni su petroliere finite su mine.
La guerra alle navi nel golfo Persico ha ormai raggiunto le coste e l'ambiente dei vicini dell'Iran.

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