L'agenzia di intelligence interna della Germania (l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione, BfV) ha avvertito in documenti sul contrasto alla proliferazione degli armamenti che le attività di approvvigionamento della Repubblica islamica in Germania per il programma missilistico restano a un livello elevato nonostante le sanzioni. Iran International ha riferito martedì 6 ottobre 2026, citando questi documenti, che Teheran, dopo i danni subiti dalle sue strutture militari nelle due guerre recenti, ha messo gli occhi sulla tecnologia tedesca per ricostruire la propria capacità missilistica.
Secondo Iran International, l'elenco dei beni che, a detta dell'agenzia tedesca, sono oggetto degli acquisti della Repubblica islamica comprende macchinari CNC (torni e fresatrici a controllo numerico computerizzato), fibra di carbonio, pompe per vuoto, resine epossidiche, piccoli motori antideflagranti e componenti avanzati per sistemi di lancio. Si tratta di articoli a duplice uso, impiegati nella costruzione di fusoliere, motori e sistemi di lancio di missili balistici e da crociera e di droni.
Acquisti occulti di beni a duplice uso dopo il ritorno delle sanzioni
Secondo il rapporto, l'agenzia di intelligence interna tedesca afferma che il ritorno delle sanzioni dell'Onu nel settembre 2025 ha spinto gli attori legati alla Repubblica islamica verso canali segreti e che questi ricorrono a «metodi occulti e clandestini» per procurarsi tali attrezzature. Secondo la valutazione dell'agenzia, l'obiettivo della rete di approvvigionamento di Teheran è riparare le infrastrutture danneggiate e ricostruire i sistemi d'arma balistici, da crociera e senza pilota.
Iran International ha inoltre scritto che le immagini satellitari diffuse dopo gli attacchi contro le postazioni della Repubblica islamica e le valutazioni d'intelligence di Israele e dei Paesi occidentali indicano gravi danni a parti della catena di produzione missilistica. Il portavoce dell'esercito della Repubblica islamica aveva annunciato in precedenza un aumento della gittata e della velocità dei missili.

Lo spionaggio della Repubblica islamica in Germania
Nel suo rapporto annuale 2025, pubblicato nel giugno 2026, l'agenzia di intelligence interna tedesca aveva già definito «costantemente elevata» l'attività di approvvigionamento della Repubblica islamica per il programma missilistico, scrivendo che dopo la guerra dei 12 giorni Teheran era diventata dipendente dalla tecnologia avanzata europea e tedesca per riparare e ricostruire le proprie strutture. Quel rapporto indicava la Repubblica islamica, insieme a Russia e Cina, come una delle tre principali minacce d'intelligence per la Germania.
Secondo l'agenzia, lo spionaggio e le azioni contro oppositori e critici iraniani in esilio sono tra le priorità del ministero dell'Intelligence, dell'Organizzazione d'intelligence dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC) e della Forza Quds in Germania, e il gruppo di hacker noto come Charming Kitten ha preso di mira con attacchi informatici giornalisti, attivisti e critici della Repubblica islamica.
Secondo la valutazione dell'intelligence tedesca, dopo due guerre la Repubblica islamica cerca di rilanciare la produzione di missili e droni acquistando di nascosto tecnologia tedesca.

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