sabato 24 ottobre 2026
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Allerta viaggi USA per sei Paesi del Medio Oriente: rischio di attacchi della Repubblica islamica

Il Dipartimento di Stato americano ha aggiornato le allerte di viaggio per sei Paesi del Medio Oriente, mettendo in evidenza il rischio di attacchi missilistici e con droni della Repubblica islamica e degli Houthi contro gli interessi statunitensi.

Perché conta: L'allerta americana mostra che le minacce della Repubblica islamica hanno portato la regione sull'orlo di una nuova guerra e che il rischio di un conflitto più ampio è concreto.

Allerta viaggi USA per sei Paesi del Medio Oriente: rischio di attacchi della Repubblica islamica

Sabato 24 ottobre 2026 il Dipartimento di Stato americano ha aggiornato le allerte di viaggio per Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Iraq e Libano. Nella nuova allerta per l'Arabia Saudita, il rischio di attacchi missilistici e con droni della Repubblica islamica e degli Houthi da essa sostenuti contro gli interessi americani nel Paese è in cima alle motivazioni.

L'allerta di viaggio per l'Arabia Saudita resta al livello 3, «Riconsiderare il viaggio». Secondo il Dipartimento di Stato, il personale non essenziale del governo americano e le loro famiglie devono lasciare l'Arabia Saudita. Ai dipendenti del governo statunitense non è consentito avvicinarsi a meno di circa 32 km dal confine con lo Yemen, e gli spostamenti verso alcune città e province meridionali richiedono un'autorizzazione speciale. Ai cittadini americani è stato chiesto di avere un piano di uscita d'emergenza.

La minaccia della Repubblica islamica e degli Houthi

Il Dipartimento di Stato ha ricordato che la Repubblica islamica e gli Houthi hanno già colpito con missili e droni città, aeroporti, basi militari, sedi diplomatiche e impianti energetici dell'Arabia Saudita, e che l'aeroporto di Riad è stato attaccato più volte nell'ultimo mese. Gli Houthi hanno minacciato nuovi attacchi e, secondo il dipartimento, anche la caduta dei detriti di missili e droni intercettati mette in pericolo la vita dei civili. I viaggi nelle zone di confine tra Arabia Saudita e Yemen sono sconsigliati in qualsiasi circostanza.

L'aggiornamento arriva il giorno dopo che una nota dell'intelligence americana ha riferito che i piani di assassinio della Repubblica islamica contro funzionari statunitensi avevano raggiunto una fase avanzata e che quattro ambasciate americane hanno ridotto il proprio personale. In precedenza la Repubblica islamica aveva anche minacciato i Paesi del Golfo Persico di attaccare aeroporti e oleodotti.

L'ombra della guerra sulla regione

I nuovi avvisi arrivano mentre Donald Trump ha parlato della possibilità di un'altra operazione militare contro la Repubblica islamica in caso di mancato accordo, e il prezzo del petrolio ha toccato il livello più alto degli ultimi sei mesi. La politica del governo di Teheran di minacciare i vicini e sostenere gli Houthi ha ormai reso rischiosi viaggi e lavoro in gran parte della regione per i cittadini dei Paesi occidentali.

Il Dipartimento di Stato americano considera gli attacchi missilistici e con droni della Repubblica islamica e degli Houthi il principale rischio per chi viaggia in Arabia Saudita.

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