Cittadini di almeno 14 città iraniane, da Teheran e Mashhad fino a Dezful e Astara, hanno riferito in messaggi ai media indipendenti in lingua persiana che negli ultimi giorni le loro città sono state ulteriormente militarizzate e che internet funziona peggio di prima. Tra le segnalazioni figurano posti di blocco dei Basij, forze armate schierate nelle piazze e nuove telecamere di sorveglianza; queste segnalazioni non hanno ancora ricevuto conferma da una seconda fonte indipendente.
Un abitante di Dezful ha detto che il centro città, in particolare via Shariati, era pieno di agenti, presenti a ogni incrocio, e ha attribuito la situazione al timore del regime di proteste in vista dell'anniversario della rivolta del novembre 2019. A Teheran un cittadino ha raccontato che dalle 18 di giovedì 22 ottobre forze Basij hanno allestito un posto di blocco in via Khavaran, trattando le persone in modo arbitrario.
Forze armate nelle piazze e telecamere nei quartieri
Secondo le segnalazioni dei cittadini, l'area intorno al parco Mellat di Mashhad era piena di forze armate Basij. A Isfahan sono stati visti agenti in stato di allerta a Darvazeh Tehran, Darvazeh Shiraz e nelle piazze principali, mentre a Golpayegan auto e motociclisti della sicurezza pattugliavano talvolta in colonne di cinque o sei intorno a piazza Valiasr. Cittadini di Hamadan hanno parlato di perquisizioni di veicoli da parte delle unità speciali, e a Borujerd di un ampio dispiegamento di forze di sicurezza. Anche a Teheran e Karaj sono state segnalate più pattuglie di polizia e sicurezza rispetto alle settimane precedenti.
Un cittadino di Astara ha detto che nelle piazze e nei quartieri della città vengono installate telecamere di sicurezza, e anche a Sadeghieh, a Teheran, è stato segnalato un aumento delle telecamere di sorveglianza: telecamere già usate in passato per identificare i manifestanti.
Internet lento e VPN fuori uso
Cittadini di Semnan, Shiraz, Tabriz, Kerman e Tonekabon hanno segnalato un forte calo della velocità di internet e il blocco delle VPN, anche di quelle a pagamento. Uno di loro ha detto che da cinque giorni internet si indebolisce dalle 7 del mattino alle 9 di sera. La Repubblica islamica aveva già interrotto l'accesso a internet internazionale in tutto il Paese per 88 giorni, e l'Iran è precipitato in fondo alla classifica sulla libertà di internet di Freedom House.
Queste segnalazioni arrivano in concomitanza con un'ondata di condanne pesanti contro i detenuti della rivolta di Dey, una tendenza che mostra come il regime abbia affidato la propria sopravvivenza all'intimidazione.
Cittadini di 14 città affermano che la Repubblica islamica ha militarizzato le strade e rallentato internet in vista dell'anniversario del novembre 2019.

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