Due cittadini sono stati uccisi la sera di domenica 4 ottobre 2026 dai colpi sparati dalle forze di sicurezza a Zahedan, capoluogo della provincia del Sistan e Baluchistan. L'agenzia di stampa per i diritti umani HRANA ha riferito che la sparatoria è avvenuta nei pressi della rotonda di Kuzeh, nella zona di Bazar-e Moshtarak di Zahedan.
Secondo HRANA, gli agenti di sicurezza hanno aperto il fuoco senza alcun preavviso sugli occupanti di un'autovettura e due di loro sono rimasti uccisi dai proiettili. L'identità delle vittime e ulteriori dettagli dell'accaduto non erano ancora noti al momento della pubblicazione del rapporto di HRANA. Finora le autorità della Repubblica islamica non hanno fornito alcuna spiegazione sulla sparatoria.
Spari indiscriminati nel Sistan e Baluchistan
Gli spari degli agenti contro i veicoli dei cittadini, in particolare dei trasportatori di carburante e degli autisti beluci, sono stati segnalati più volte nel Sistan e Baluchistan negli ultimi anni, e le organizzazioni per i diritti umani li hanno descritti come un esempio di uso indiscriminato delle armi da fuoco. Nella maggior parte di questi casi nessun funzionario è stato chiamato a rispondere della morte dei cittadini.

Gli agenti di sicurezza a Zahedan hanno sparato senza preavviso su un'autovettura, uccidendo due dei suoi occupanti.
Il clima di sicurezza nella provincia
L'episodio avviene mentre il clima di sicurezza nel Sistan e Baluchistan si è inasprito negli ultimi giorni. La mattina di lunedì 5 ottobre due agenti di polizia sono stati uccisi in un attacco armato contro una pattuglia sulla strada tra Bampur e Iranshahr, e un gruppo chiamato «Fronte dei combattenti popolari» ne ha rivendicato la responsabilità.
Le morti di cittadini per mano degli agenti continuano anche in altre parti dell'Iran, tra cui quella di Pejman Sourani, 33 anni, residente a Najafabad, morto dopo essere stato picchiato da agenti.

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