Ali Fadavi, alto comandante dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC) ed ex comandante della Marina dei Guardiani, ha dichiarato in un programma televisivo che sua moglie, Parvin Momen Zahmatkesh, è stata la fondatrice della scuola Shajareh Tayyebeh di Minab. La scuola è stata colpita il 28 febbraio 2026, primo giorno della guerra di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica, e secondo le autorità locali vi sono morte 156 persone, tra cui 120 bambini.
Secondo Iran International, nel programma, trasmesso domenica 4 ottobre, Fadavi ha detto che sua moglie aveva avviato circa 97 scuole nel sud dell'Iran, da Abadan a Chabahar. Ha inoltre affermato che la moglie «è venuta a mancare» durante la guerra dei 12 giorni del giugno 2025, precisando che non è stata uccisa in un attacco.
La rete di scuole Shajareh Tayyebeh e la Marina dei Guardiani della Rivoluzione
Secondo Iran International, le scuole sono state fondate quando Ali Fadavi comandava la Marina dei Guardiani della Rivoluzione, nei pressi delle basi di questa forza nel sud del Paese. La rete ha operato inizialmente, tra il 2013 e il 2015, con il nome di «Rastegaran» ed è stata poi ribattezzata «Shajareh Tayyebeh». Parvin Momen Zahmatkesh era inoltre consulente per gli affari familiari della Marina dei Guardiani.
In precedenza, un messaggio di cordoglio di Mohammad Pakpour, allora comandante dei Guardiani della Rivoluzione, pubblicato dopo la guerra dei 12 giorni, aveva attribuito la sua morte a una malattia. Nel messaggio si ricordava che da anni soffriva di diabete.
Le parole di Ali Fadavi rivelano per la prima volta in modo ufficiale il legame tra la scuola di Minab e una rete di scuole collegata alle famiglie dei comandanti della Marina dei Guardiani della Rivoluzione.
I precedenti dell'attacco alla scuola di Minab
L'attacco alla scuola Shajareh Tayyebeh di Minab è stato uno degli eventi più letali della guerra per i civili. Secondo Iran International, a marzo Reuters aveva riferito che i risultati preliminari delle forze armate statunitensi indicavano che l'attacco era stato compiuto da forze americane e che il Pentagono aveva elevato il livello dell'indagine. A giugno Donald Trump ha detto che nessuno aveva attaccato la scuola intenzionalmente. A settembre gli investigatori delle Nazioni Unite hanno dichiarato che vi sono fondati motivi per ritenere che l'attacco costituisca un crimine di guerra.
Ali Fadavi, in passato vicecomandante in capo dei Guardiani della Rivoluzione, aveva fatto notizia nei giorni scorsi anche per alcune dichiarazioni sulla presenza militare statunitense nella regione, tra cui la sua affermazione sul ritiro delle navi americane dal Golfo Persico, arrivata in concomitanza con le parole di Pete Hegseth sul blocco dello Stretto di Hormuz.

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