Secondo i messaggi inviati da cittadini di Arak, le autorità della provincia di Markazi hanno fatto pressione sugli spazzini comunali della città perché partecipino a un raduno del regime chiamato «Janfadayan» («coloro che sono pronti a sacrificare la vita»), previsto per mercoledì 21 ottobre 2026.
I cittadini hanno riferito che i dipendenti comunali, compresi gli spazzini, sono stati avvertiti che, se non si presenteranno al raduno, non potranno lavorare fino a due settimane. Secondo gli stessi messaggi, il giorno del raduno potrebbero restare chiuse anche le scuole di Arak. La notizia non è stata finora confermata da altre fonti indipendenti.
Raduni del regime con i dipendenti sotto pressione
I media di Stato hanno annunciato lo svolgimento di questi raduni in 12 distretti, tra cui Arak. Nei mesi successivi alla guerra e alla sanguinosa repressione della rivolta di Dey, la Repubblica islamica ha più volte cercato di inscenare nelle strade un'immagine di sostegno popolare mobilitando dipendenti pubblici e comunali.
Gli spazzini sono tra i lavoratori comunali meno pagati e molti di loro lavorano con contratti temporanei tramite ditte appaltatrici; per loro la minaccia di due settimane senza lavoro significa perdere gran parte del reddito mensile. Questa pressione si aggiunge agli altri metodi che le autorità usano per controllare i cittadini, tra cui gli SMS minatori dell'intelligence della polizia ai cittadini per la loro attività online.
Costringere i lavoratori comunali meno pagati a partecipare ai raduni del regime è segno dell'incapacità della Repubblica islamica di raccogliere sostenitori volontari.

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