Il segretario di Stato americano Marco Rubio, martedì 20 ottobre 2026, in un'intervista a una televisione indiana, ha paragonato gli attacchi della Repubblica islamica alle navi mercantili nello Stretto di Hormuz alla tattica degli U-Boot della Germania nazista nella Seconda guerra mondiale e ha chiesto al mondo di condannarli.
Rubio ha detto che gli Stati Uniti si trovano di fronte a un regime che dichiara apertamente di prendere di mira le navi mercantili e di cercare di uccidere marittimi che non hanno alcun legame con la guerra. Secondo lui, un comportamento del genere non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale.
Attacchi notturni e difesa americana della navigazione
Il segretario di Stato ha affermato che la Repubblica islamica continua a lanciare missili e droni contro le navi mercantili e che le forze americane difendono ogni notte la navigazione nella regione, distruggendo la maggior parte di questi missili e droni. Ha aggiunto che alcuni attacchi colpiscono il bersaglio; la maggior parte delle navi riesce a proseguire, ma in alcuni casi la sala macchine viene danneggiata e membri dell'equipaggio restano uccisi o feriti.
Riferendosi alla morte di diversi marittimi indiani, Rubio ha detto che l'ampia presenza di cittadini indiani nel trasporto marittimo internazionale li ha resi vulnerabili a questi attacchi. Secondo lui, il transito notturno dei carichi di petrolio ed energia attraverso lo Stretto di Hormuz è ormai tornato a circa l'80-100 per cento del livello prebellico.
Le dichiarazioni sono arrivate il giorno dopo che il ministero degli Esteri del Qatar aveva chiesto alla Repubblica islamica di fermare gli attacchi nello Stretto di Hormuz.
La pressione economica continua
Rubio ha definito difficile raggiungere un accordo con la Repubblica islamica e ha detto che le decisioni a Teheran sono nelle mani di religiosi sciiti intransigenti mossi da motivazioni ideologiche e religiose. Ha affermato che l'amministrazione di Donald Trump manterrà una forte pressione economica, perché le entrate del regime vengono spese per il terrorismo e per costruire missili e droni invece che per il benessere del popolo iraniano.
Il segretario di Stato ha attribuito alla Repubblica islamica la responsabilità di fermare gli attacchi e ha detto che gli Stati Uniti difenderanno la navigazione finché la minaccia non sarà eliminata. In precedenza aveva detto che la guerra con la Repubblica islamica è per certi versi finita e che gli Stati Uniti sono in una posizione difensiva nello Stretto di Hormuz.
Il segretario di Stato americano ha definito gli attacchi alle navi mercantili un comportamento senza precedenti dalla Seconda guerra mondiale.

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