mercoledì 21 ottobre 2026
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Il fotoreporter Majid Saeedi senza notizie da 41 giorni dopo l'arresto

Majid Saeedi, fotoreporter vincitore di premi internazionali, è ancora detenuto in un luogo sconosciuto e senza accuse rese note, 41 giorni dopo l'arresto da parte delle forze di sicurezza.

Il fotoreporter Majid Saeedi senza notizie da 41 giorni dopo l'arresto
Foto: Majidsaeedi, licenza CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Majid Saeedi, noto fotoreporter iraniano, è ancora detenuto in un luogo sconosciuto 41 giorni dopo l'arresto da parte delle forze di sicurezza della Repubblica islamica. Fino a martedì 20 ottobre 2026 non sono stati resi noti né l'organo che lo ha arrestato, né il luogo di detenzione, né l'accusa che gli viene contestata.

Le forze di sicurezza si sono recate a casa del fotografo mercoledì 9 settembre e lo hanno arrestato. Il fratello, Mehdi Saeedi, ha dato la notizia dell'arresto su Instagram già allora, dicendo che la famiglia non sapeva né il motivo dell'arresto né il luogo in cui si trovasse. In questo periodo le autorità giudiziarie e di sicurezza della Repubblica islamica non hanno fornito alcuna spiegazione sul suo caso.

Preoccupazione per le condizioni fisiche di Majid Saeedi

Secondo le persone a lui vicine, Majid Saeedi soffre di una cardiopatia, si era sottoposto ad angiografia poco prima dell'arresto e ha bisogno di farmaci e di controlli medici costanti. La totale assenza di notizie sul luogo di detenzione ha alimentato il timore che gli vengano negate le cure necessarie. L'Associazione dei fotografi di stampa iraniani aveva già espresso in precedenza preoccupazione per le sue condizioni. La famiglia, gli amici e i colleghi dicono che, dopo oltre un mese, non hanno ancora alcuna notizia di lui.

I precedenti arresti del fotografo di «Vita in guerra»

Majid Saeedi è uno dei nomi noti del fotogiornalismo iraniano. Ha ricevuto il premio Lucas Dolega per la serie «Vita in guerra» sulla vita della popolazione afghana, e il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) lo presenta come un fotoreporter che ha vinto numerosi premi, tra cui quelli del concorso World Press Photo.

Non è la prima volta che la Repubblica islamica lo arresta. In passato Saeedi era già stato fermato più volte dalle forze di sicurezza, tra l'altro nel settembre 2021 nella città di Khoy, mentre realizzava un servizio sugli sfollati afghani. Durante la guerra dei 12 giorni aveva inoltre denunciato il trattamento riservato a lui e ai suoi colleghi dalle forze di sicurezza.

Prosegue la repressione dei giornalisti e degli operatori dei media

L'arresto senza accuse e la detenzione in un luogo sconosciuto sono modalità familiari con cui la Repubblica islamica tratta giornalisti e fotografi. Nelle ultime settimane è proseguita anche la pressione su operatori dei media e docenti universitari, tra cui la condanna di Gholamhossein Karbaschi per aver documentato la repressione dell'insurrezione di gennaio e il licenziamento di due docenti dell'Università di Teheran per le loro posizioni politiche.

Majid Saeedi è detenuto da 41 giorni senza accuse e in un luogo sconosciuto, benché abbia bisogno di cure cardiache.

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