martedì 20 ottobre 2026
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Nuovo piano di Qatar e Pakistan per la Repubblica islamica: 6 miliardi di dollari e ispezione dell'AIEA

Qatar e Pakistan hanno presentato a Stati Uniti e Repubblica islamica un nuovo piano di mediazione che prevede lo sblocco di circa 6 miliardi di dollari e una visita riservata dell'AIEA.

Nuovo piano di Qatar e Pakistan per la Repubblica islamica: 6 miliardi di dollari e ispezione dell'AIEA

Qatar e Pakistan hanno presentato un nuovo piano di mediazione per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Repubblica islamica, con due cardini: circa 6 miliardi di dollari dei fondi congelati della Repubblica islamica nelle banche del Qatar e una visita riservata degli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica agli impianti nucleari dell'Iran. Il feldmaresciallo Asim Munir, comandante dell'esercito pakistano, ha consegnato il piano ai responsabili della Repubblica islamica martedì 20 ottobre 2026, durante il suo viaggio a Teheran.

Fonti informate sul processo di mediazione hanno descritto il piano ad Al-Araby Al-Jadeed come una «via di mezzo» e hanno detto che ha sia l'approvazione di Washington sia il precedente consenso di Teheran. Tuttavia, finora nessuno dei due governi lo ha confermato ufficialmente e i dettagli finali, compreso il modo in cui si accederebbe ai 6 miliardi di dollari, non sono chiari.

Il denaro congelato, una risposta «parziale» alla richiesta di Teheran

Secondo le stesse fonti, i 6 miliardi di dollari sono una risposta «parziale» alla richiesta della Repubblica islamica di riavere i propri fondi congelati. In cambio, la visita riservata dell'AIEA ai siti nucleari è considerata una risposta alla richiesta americana sul dossier nucleare.

Il piano arriva mentre il precedente quadro del Pakistan, il memorandum d'intesa di Islamabad di maggio-giugno, prevedeva lo sblocco graduale di circa 24 miliardi di dollari in 60 giorni di negoziati, una scadenza terminata ad agosto senza proroga. Anche il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov aveva sostenuto lo stesso memorandum a Teheran.

Il doppio gioco della Repubblica islamica: negoziare o prepararsi alla guerra

Contemporaneamente, tre funzionari della Repubblica islamica hanno detto che Teheran prolunga deliberatamente i negoziati per indebolire Donald Trump prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e si prepara a nuovi attacchi di Stati Uniti e Israele, non a un accordo che ponga fine alla guerra. Anche Trump ha ribadito che gli Stati Uniti continueranno la pressione «economica e militare» sulla Repubblica islamica.

Il mercato petrolifero ha reagito alla notizia del piano: il greggio Brent è sceso di circa il 3% dopo un balzo iniziale verso i 112 dollari.

Il precedente del memorandum di Islamabad dimostra che i fondi sbloccati e le promesse di ispezioni non hanno finora cambiato il comportamento della Repubblica islamica; un governo che proprio in queste settimane ha preso di mira la navigazione nello Stretto di Hormuz e attacca l'Arabia Saudita tramite gli Houthi.

Il piano di Qatar e Pakistan mette 6 miliardi di dollari di fondi congelati accanto a una visita riservata dell'AIEA agli impianti nucleari.

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