venerdì 23 ottobre 2026
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Incidenti sul lavoro in Iran: 58 lavoratori morti in 25 giorni

Almeno 58 lavoratori sono morti in incidenti sul lavoro in Iran tra il 23 settembre e il 17 ottobre 2026; le cadute dall'alto e i crolli nelle miniere sono le prime cause.

Incidenti sul lavoro in Iran: 58 lavoratori morti in 25 giorni

Almeno 58 lavoratori sono morti in incidenti sul lavoro in Iran nei primi 25 giorni del mese di mehr 1405 (23 settembre-17 ottobre 2026).

Questa cifra comprende solo i casi riportati dai media e non è un dato ufficiale né completo; il numero reale delle vittime degli incidenti sul lavoro è quindi probabilmente più alto. Cadute dall'alto, ribaltamento di veicoli che trasportavano lavoratori, intossicazioni da gas, crolli di miniere, gallerie ed edifici, incidenti con macchinari industriali, incendi ed esplosioni sono state le cause principali di questi incidenti.

Dalla miniera di Sungun alle zone industriali

Tra gli incidenti di questo periodo figurano una frana nella miniera di rame di Sungun, nell'Azerbaigian orientale, il crollo della parete di una galleria in una miniera a Narch e un incidente in una cava di argilla a cielo aperto ad Ardakan. Nel villaggio di Qareh Hasanlu, a Urmia, tre lavoratori sono morti il 17 ottobre per intossicazione da gas in un pozzo. Nella zona industriale di Kashmar un lavoratore è morto mentre usava una pressa e nella zona industriale di Toos un lavoratore è morto nel miscelatore di una fabbrica di salsicce; nella zona industriale Bu-Ali di Delijan un lavoratore ha perso una parte del corpo.

A Hamadan, dall'inizio della stagione della raccolta delle noci fino al 30 settembre, 144 lavoratori stagionali sono rimasti feriti e tre sono morti cadendo dagli alberi. Nel Mazandaran, il direttore generale della medicina legale della provincia ha riferito di 55 morti sul lavoro nei primi cinque mesi dell'anno iraniano (marzo-agosto 2026), con un aumento del 31 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Attrezzature logore e precarietà del lavoro

Gli esperti di sicurezza industriale indicano l'usura delle attrezzature, la pressione economica, la precarietà del lavoro e lo scarso controllo dei rischi come le radici del ripetersi di questi incidenti. In un momento in cui la crisi economica e i salari irrisori mettono sotto pressione operai e dipendenti, la spesa per la sicurezza nei luoghi di lavoro è la prima vittima dei risparmi, e non esiste un controllo efficace sul rispetto delle norme.

Sulla base dei soli casi riportati, in Iran muoiono in media più di due lavoratori al giorno in incidenti sul lavoro.

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