martedì 20 ottobre 2026
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Benjamin Netanyahu: ho ordinato a tutti gli apparati di sicurezza di rovesciare la Repubblica islamica

Benjamin Netanyahu ha detto di aver ordinato all'esercito, al Mossad e a tutti gli apparati di sicurezza israeliani di lavorare per rovesciare la Repubblica islamica, e che il regime deve cadere.

Benjamin Netanyahu: ho ordinato a tutti gli apparati di sicurezza di rovesciare la Repubblica islamica
Foto: Avi Ohayon, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato a tutti gli apparati di sicurezza del suo Paese, tra cui l'esercito, il Mossad e l'intelligence militare, di agire per rovesciare la Repubblica islamica. In un incontro con i giornalisti nel suo ufficio a Gerusalemme, domenica 18 ottobre 2026, ha affermato che la Repubblica islamica deve cadere e che sarà lui stesso a farla cadere.

Netanyahu ha pronunciato queste parole il giorno dopo aver annunciato la nuova dottrina di sicurezza nazionale di Israele, che dà priorità alla prevenzione e agli attacchi preventivi e pone al centro il confronto con la Repubblica islamica. Secondo lui, rovesciare la Repubblica islamica resta il principale obiettivo strategico di Israele, e il piano che ha in mente è «completo e determinato».

Perché non c'è stata una rivolta, secondo Netanyahu

Alla domanda sul perché due round di guerra con la Repubblica islamica non ne abbiano provocato la caduta, il premier israeliano ha risposto che la causa principale è stata la sanguinosa repressione dei manifestanti: secondo lui, la popolazione iraniana non è scesa in piazza perché veniva uccisa. Ha aggiunto che il costante peggioramento dell'economia iraniana ha creato una pressione popolare che potrebbe sfociare in nuove proteste.

Questa valutazione corrisponde al bilancio della Repubblica islamica durante la rivolta di Dey, a cui il regime ha risposto con proiettili, arresti di massa e condanne a morte.

Videochiamata con Donald Trump

Lunedì 19 ottobre Netanyahu ha anche pubblicato su X un video della sua conversazione con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, scrivendo che insieme elimineranno per sempre la minaccia della Repubblica islamica. Ha detto che il lavoro con la Repubblica islamica è rimasto incompiuto, e Trump gli ha risposto definendolo «un grande guerriero».

Le dichiarazioni arrivano alla vigilia delle elezioni parlamentari israeliane del 27 ottobre e dopo che Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, ha annunciato la disponibilità a riprendere gli attacchi con tutta la forza. Nello stesso incontro Netanyahu ha detto che, se necessario, Israele agirà contro la Repubblica islamica senza bisogno dell'approvazione americana, e che il programma nucleare di Teheran resta la principale minaccia ancora aperta.

Il primo ministro israeliano ha dichiarato il rovesciamento della Repubblica islamica obiettivo ufficiale di tutti gli apparati di sicurezza del Paese.

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