lunedì 19 ottobre 2026
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L'intelligence della FARAJA manda SMS di minaccia ai cittadini per l'attività online

Alcuni cittadini riferiscono di aver ricevuto SMS da un numero dell'organizzazione di intelligence della FARAJA che li minacciano di azioni giudiziarie per la loro attività sui social media.

L'intelligence della FARAJA manda SMS di minaccia ai cittadini per l'attività online

Diversi cittadini iraniani hanno riferito di aver ricevuto SMS inviati da un numero appartenente all'Organizzazione di intelligence del Comando delle forze dell'ordine della Repubblica islamica (FARAJA), che li avvertono che la loro attività sui social media è sotto controllo. Secondo segnalazioni di cittadini giunte lunedì 19 ottobre 2026 ai media indipendenti in lingua persiana, gli SMS promettono ai «trasgressori» provvedimenti legali.

In uno di questi SMS, il cui testo è stato riportato dai cittadini, si citano alcuni articoli del Codice penale islamico e si afferma che sono in corso accertamenti sull'«approvazione» e sulla «ricondivisione», da parte del destinatario, di quello che il messaggio definisce «contenuto criminale». Non è ancora chiaro a quanti cittadini e in quali città siano stati inviati gli SMS, e la FARAJA non ha fornito alcuna spiegazione in merito.

La minaccia via SMS, nuovo strumento di censura

Inviare SMS minacciosi è un metodo che gli organi di sicurezza della Repubblica islamica avevano già usato per intimidire le donne nell'applicazione dell'hijab obbligatorio e per avvertire i partecipanti alle proteste. Questa volta il bersaglio sono gli utenti che hanno messo «mi piace» o ricondiviso un contenuto sui social; un gesto che, nelle leggi della Repubblica islamica, diventa reato attraverso etichette come «contenuto criminale».

Gli SMS vengono inviati mentre la pressione sulla libertà di espressione si è intensificata dopo la rivolta di gennaio e durante la guerra. Pochi giorni fa il ministero della Scienza della Repubblica islamica ha interrotto la collaborazione con Farzad Kalbali, docente dell'Università di Teheran, per contenuti «sovversivi» sui social media, e anche le università hanno aumentato la pressione sugli studenti.

Monitoraggio dei social e restrizioni a internet

Da anni i cittadini iraniani devono fare i conti con un filtraggio diffuso, con rallentamenti e blackout di internet, e per accedere ai media indipendenti e ai social sono costretti a usare strumenti di elusione. Minacciare direttamente gli utenti per un «mi piace» o una ricondivisione è un nuovo passo della censura, il cui scopo è far tacere le voci critiche nello spazio digitale, l'unico spazio rimasto per un libero confronto.

L'organizzazione di intelligence della FARAJA ha minacciato via SMS i cittadini di azioni giudiziarie per «mi piace» e ricondivisioni di contenuti sui social media.

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