Erfan Karamvisi, giovane di 19 anni del villaggio di Pakelgerab, nel distretto di Badreh, provincia di Ilam, è stato arrestato sabato 17 ottobre 2026 dalle forze di sicurezza della Repubblica islamica. L'organizzazione per i diritti umani Hana ha reso noto che, dopo l'arresto, il giovane è stato trasferito in un luogo ignoto e che, fino alla pubblicazione di questo resoconto, non si sa nulla del motivo dell'arresto né delle accuse a suo carico.
Secondo le informazioni diffuse, l'arresto di Erfan Karamvisi è stato opera dell'Organizzazione di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC), e gli agenti hanno fatto irruzione nella casa di famiglia per catturarlo. Gli organi governativi finora non hanno dato alcuna spiegazione sull'arresto e la sua famiglia non sa dove sia detenuto.
Arresto arbitrario e nessuna notizia sul luogo di detenzione
Trasferire i detenuti in un luogo ignoto, senza che la famiglia sappia quale organo li abbia arrestati, dove siano tenuti e di cosa siano accusati, è uno dei metodi abituali degli organi di sicurezza della Repubblica islamica. Le organizzazioni per i diritti umani hanno più volte avvertito che i primi giorni e le prime settimane di detenzione nei centri dell'intelligence dei Guardiani della Rivoluzione, senza accesso a un avvocato, aumentano enormemente il rischio di pressioni per estorcere confessioni forzate.
Nei mesi successivi alla rivolta di Dey (gennaio), la provincia di Ilam è stata uno dei centri degli arresti di giovani. Poco tempo fa il Dipartimento dell'intelligence di Ilam aveva annunciato anche l'arresto di 11 persone a Malekshahi con l'accusa di aver avuto un ruolo nella rivolta di Dey. In questa stessa settimana il Tribunale rivoluzionario di Izeh ha inoltre condannato al carcere 19 cittadini bahmai per aver partecipato a una cerimonia commemorativa, segno che la repressione dei cittadini continua nelle province occidentali e sud-occidentali dell'Iran.
La repressione della giovane generazione
L'arresto di giovanissimi, molti dei quali avevano preso parte alla rivolta di Dey, è una parte importante dell'ondata di repressione degli ultimi mesi. Con arresti sparsi in città e villaggi piccoli, che attirano meno l'attenzione dei media, gli organi di sicurezza cercano di mantenere un clima di paura nella società.
Erfan Karamvisi, 19 anni, è stato portato in un luogo ignoto dopo l'arresto a Badreh, Ilam, e l'accusa a suo carico non è chiara.

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