martedì 20 ottobre 2026
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Principe Reza Pahlavi: fate della libertà dell'Iran un criterio di voto nelle elezioni americane

Il principe Reza Pahlavi ha chiesto agli americani di origine iraniana e a tutti gli elettori americani di fare della libertà dell'Iran un criterio per giudicare i candidati alle elezioni di metà mandato di novembre.

Principe Reza Pahlavi: fate della libertà dell'Iran un criterio di voto nelle elezioni americane

In un messaggio rivolto domenica 18 ottobre 2026 agli americani di origine iraniana e a tutti i cittadini degli Stati Uniti, il principe Reza Pahlavi ha chiesto loro di andare alle urne alle elezioni di metà mandato del Congresso di novembre e di fare della libertà dell'Iran uno dei principali criteri della loro scelta.

Nel messaggio, pubblicato sui suoi canali ufficiali, ha ricordato che gli americani di origine iraniana da quasi mezzo secolo contribuiscono a costruire e a rafforzare questo Paese negli affari, nella medicina, nella scienza e nell'istruzione, e che ora devono far sentire la propria voce nell'urna.

Perché un Iran libero fa bene a tutti

Il principe Reza Pahlavi ha sostenuto che un Iran libero giova prima di tutto al popolo iraniano, che merita di vivere con dignità, libertà di espressione e il diritto di scegliere i propri leader senza paura. A suo dire, un Iran libero giova anche al mondo, perché per oltre quattro decenni la Repubblica islamica ha armato milizie, finanziato il terrorismo e destabilizzato i vicini, e le conseguenze delle sue azioni sono state le vite di innumerevoli innocenti in Medio Oriente, in Europa e oltre.

Ha aggiunto che un Iran libero giova al popolo americano. Secondo il principe, il disturbo arrecato dalla Repubblica islamica nello Stretto di Hormuz ha portato la pressione economica fino ai distributori di benzina e ai negozi di alimentari americani, mentre un Iran libero significherebbe rotte di navigazione sicure e aperte, un mercato dell'energia più stabile e una nazione di 90 milioni di persone che, invece di minacciare l'America, è pronta a commerciare e cooperare con essa.

La domanda da porre ai candidati

Il principe Reza Pahlavi ha sottolineato che con un governo i cui leader gridano «Morte all'America» non sono possibili pace e stabilità durature. Ha chiesto agli elettori di incoraggiare a votare anche familiari e amici e di domandare a ogni candidato, repubblicano o democratico, se sa che il problema è questo stesso regime.

A suo dire, gli elettori devono valutare se ciascun candidato sta dalla parte del popolo iraniano o dei suoi oppressori. Il principe ha concluso il messaggio dicendo che la Repubblica islamica non è la soluzione della crisi ma la sua radice, e che l'unica soluzione duratura è estirpare questa radice, cioè il regime stesso.

Il principe Reza Pahlavi ha chiesto agli elettori americani di valutare se ogni candidato sta con il popolo iraniano o con i suoi oppressori.

Il contesto del messaggio

Il messaggio è stato diffuso mentre la guerra dell'America con la Repubblica islamica e la crisi dello Stretto di Hormuz sono diventate uno dei temi delle elezioni di metà mandato americane, e nello stesso giorno in cui Donald Trump ha avvertito che, se la Repubblica islamica non cambierà rotta, finirà il lavoro. Nei giorni scorsi il principe Reza Pahlavi ha insistito sulla minaccia della Repubblica islamica per la sicurezza dell'Occidente e il 6 novembre dovrebbe parlare alla Scuola militare reale del Belgio proprio di questa minaccia per la sicurezza dell'Europa.

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