lunedì 19 ottobre 2026
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In Iran il consumo di latticini scende a metà del raccomandato

Il direttore dell'ufficio per il miglioramento della nutrizione del ministero della Salute ha detto che il consumo quotidiano di latticini in Iran è di circa una porzione, meno della metà di quanto raccomandato, con un'inflazione del 147% sui latticini.

In Iran il consumo di latticini scende a metà del raccomandato

Il consumo di latticini in Iran è sceso a circa la metà del livello raccomandato. Ahmad Esmaeilzadeh, direttore generale dell'ufficio per il miglioramento della nutrizione della popolazione presso il ministero della Salute della Repubblica islamica, ha dichiarato domenica 18 ottobre 2026 che il consumo medio giornaliero di latticini nel Paese è di circa una porzione, mentre la maggior parte delle fasce d'età ne richiede da due a tre e gli anziani da tre a quattro al giorno.

Secondo lui, la principale conseguenza di questa carenza è la riduzione dell'apporto di calcio, che porta a disturbi della crescita e bassa statura nell'infanzia e a osteoporosi nella vecchiaia. Esmaeilzadeh ha indicato le credenze tradizionali come prima causa del calo dei consumi e il prezzo come seconda, aggiungendo che il ministero della Salute non ha alcun ruolo nella fissazione dei prezzi.

Inflazione del 147% sui latticini

Le statistiche del Centro statistico della Repubblica islamica mostrano però un ruolo più evidente del prezzo: a giugno-luglio 2026 i prezzi dei latticini erano aumentati del 147% rispetto a un anno prima, e l'inflazione alimentare ha raggiunto il 134% a livello nazionale e il 140% nelle aree rurali. Secondo i dati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), il consumo pro capite di latticini in Iran è sceso da 101 chilogrammi l'anno nel 2010 a 70 chilogrammi nel 2023, e stime più recenti indicano cifre tra 40 e 70 chilogrammi.

Mohammadreza Banitaba, portavoce dell'Associazione delle industrie lattiero-casearie iraniane, ha attribuito la pressione sui produttori ai prezzi imposti per decreto e ha detto che circa l'80% delle aziende lattiero-casearie ha chiuso negli ultimi due decenni, scendendo da circa mille a quasi 200.

Tavole più povere nelle famiglie

Il calo del consumo di latticini fa parte di una tendenza più ampia: i prezzi di pollo e uova sono moltiplicati e l'economia dell'Iran è sprofondata nella recessione. Le famiglie tolgono sempre più prodotti dal proprio paniere alimentare e la conseguenza, come ammettono le stesse autorità, minaccia la salute della prossima generazione.

Il consumo quotidiano di latticini in Iran è sceso a circa una porzione, la metà del minimo raccomandato.

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