I Guardiani della Rivoluzione (IRGC) hanno attaccato con due droni, nella serata di sabato 17 ottobre 2026, la base del gruppo Komala nella zona di Balisan, nella provincia di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Ali Ranjbari, responsabile delle relazioni di Komala, ha confermato l'attacco e ha detto che un drone ha colpito la base e l'altro un posto di guardia. Secondo lui l'attacco non ha causato vittime ma ha danneggiato degli edifici.
Anche una fonte di sicurezza del Kurdistan iracheno ha confermato l'attacco. Anche i media legati al potere in Iran hanno riferito di un attacco con droni alla base di gruppi armati curdi nel nord dell'Iraq.
Attacchi ripetuti al territorio del Kurdistan iracheno
Dall'inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica, il 28 febbraio 2026, i Guardiani della Rivoluzione hanno più volte colpito il territorio del Kurdistan iracheno. Secondo il monitoraggio dei media del Kurdistan iracheno, da allora più di mille droni e missili sono stati lanciati contro il Kurdistan dai Guardiani della Rivoluzione e dalle milizie irachene alleate della Repubblica islamica, e diversi peshmerga sono morti.
Komala, che affonda le radici nelle correnti curde di sinistra, è uno dei gruppi armati di opposizione alla Repubblica islamica che da decenni hanno sede nel Kurdistan iracheno. La Repubblica islamica definisce questi gruppi una minaccia alla sicurezza e con gli attacchi al territorio iracheno ha più volte violato la sovranità di quel Paese.
L'attacco avviene in giorni in cui i Guardiani della Rivoluzione hanno alzato la tensione nella regione attaccando petroliere e dichiarando «chiuso» lo Stretto di Hormuz, e in cui a Baghdad è esploso un deposito di munizioni delle Forze di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi), milizie alleate della Repubblica islamica.
I Guardiani della Rivoluzione hanno colpito ancora una volta con droni il territorio del Kurdistan iracheno.

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