domenica 18 ottobre 2026
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Mini-sommergibili: la nuova rotta di armi della Repubblica islamica verso gli huthi

Funzionari europei affermano che la Repubblica islamica ha usato piccoli sommergibili per consegnare armi agli huthi in Yemen dopo l'interruzione delle consuete rotte marittime.

Mini-sommergibili: la nuova rotta di armi della Repubblica islamica verso gli huthi
Foto d'archivio; foto: Coordenação-Geral de Observação da Terra/INPE, licenza CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

La Repubblica islamica è ricorsa a piccoli sommergibili per far arrivare armi agli huthi in Yemen. L'accusa è stata avanzata da funzionari europei al Wall Street Journal, che ha pubblicato il suo servizio sabato 17 ottobre 2026.

Secondo questi funzionari, che non sono stati nominati, dopo che alcune rotte tradizionali di navigazione e di contrabbando marittimo verso lo Yemen sono state interrotte, Teheran ha consegnato parte dei carichi di armi agli huthi con piccoli sommergibili. Il servizio non fornisce dettagli sul tipo di sommergibili, sulla rotta esatta o sull'entità dei carichi, e la Repubblica islamica continua a negare qualsiasi coinvolgimento militare in Yemen.

Il sostegno militare della Repubblica islamica agli huthi

Gli esperti militari affermano che le tattiche recenti degli huthi, in particolare nell'uso di missili e droni, indicano addestramento e supporto tecnico da parte della Repubblica islamica. Questa nuova accusa si aggiunge alle valutazioni dell'intelligence saudita, secondo cui ufficiali dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC) scelgono gli obiettivi degli attacchi huthi. Allo stesso tempo, la coalizione guidata dall'Arabia Saudita aveva annunciato un attacco alla rete di contrabbando marittimo di armi degli huthi a Hodeida; una pressione che potrebbe spiegare perché Teheran sia passata a metodi più occulti.

Nelle ultime settimane gli huthi hanno condotto massicci attacchi con missili e droni contro l'aeroporto di Riad e il palazzo di Maashiq ad Aden. Il portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica islamica aveva in precedenza respinto il ruolo di Teheran in questi attacchi e si era offerto come mediatore.

Il rischio per il Mar Rosso e Bab el-Mandeb

I rapporti di intelligence parlano del tentativo degli huthi di accrescere una capacità che minaccia la navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb, un passaggio la cui importanza per il commercio mondiale del petrolio è cresciuta con l'insicurezza nello stretto di Hormuz. Un gruppo di esperti dell'ONU aveva inoltre riferito nel 2024 che gli huthi avevano istituito sale operative congiunte con gruppi allineati alla Repubblica islamica in Libano e in Iraq.

Lo stretto di Bab el-Mandeb tra Yemen e Gibuti, visto dal centro del canale
Lo stretto di Bab el-Mandeb tra Yemen e Gibuti, visto dal centro del canale

Secondo funzionari europei, dopo la chiusura delle rotte consuete la Repubblica islamica ha inviato armi agli huthi con piccoli sommergibili.

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