lunedì 19 ottobre 2026
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Attacco con RPG a una petroliera a 78 miglia da Jubail, in Arabia Saudita, nel Golfo Persico

L'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo ha annunciato che una petroliera a 78 miglia a nord-est di Jubail, in Arabia Saudita, nel Golfo Persico, è stata colpita da un RPG sparato da una piccola imbarcazione.

Attacco con RPG a una petroliera a 78 miglia da Jubail, in Arabia Saudita, nel Golfo Persico

L'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO) ha annunciato sabato 17 ottobre 2026 che una petroliera a 78 miglia nautiche a nord-est del porto di Jubail, nell'Arabia Saudita orientale, nelle acque del Golfo Persico, è stata colpita da un RPG sparato da una piccola imbarcazione. È il secondo attacco contro petroliere in quest'area in due giorni.

Secondo l'agenzia, il comandante della petroliera ha confermato danni alla parte posteriore sinistra della nave e tutto l'equipaggio è incolume. L'entità complessiva dei danni e le conseguenze ambientali dell'incidente non sono ancora chiare. Il nome, la bandiera e il carico della petroliera non sono stati resi noti e finora nessun gruppo ha rivendicato l'attacco.

Due attacchi con due modalità diverse

Venerdì 16 ottobre l'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo aveva riferito anche dell'impatto di un proiettile non identificato contro una petroliera a 68 miglia nautiche a nord-est di Jubail. Un RPG sparato da una piccola imbarcazione, a differenza di un proiettile lanciato da lontano, significa che gli aggressori si sono avvicinati alla nave: un metodo già visto negli attacchi delle motovedette veloci dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC) contro navi commerciali. Le indagini su entrambi gli attacchi proseguono.

Entrambi gli attacchi sono avvenuti al di fuori dello Stretto di Hormuz, nella parte meridionale del Golfo Persico, un'area attraversata dalle petroliere di Iraq, Kuwait, Arabia Saudita, Bahrein e Qatar e che, secondo gli esperti marittimi, è più vulnerabile delle acque vicine a Hormuz.

L'affermazione che Hormuz è chiuso e i dati sulla navigazione

Il nuovo attacco coincide con l'affermazione del comando della marina dei Guardiani della Rivoluzione, che sabato ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz «è chiuso» e che le navi «trasgressori» saranno affrontate. I dati del Centro congiunto di informazione marittima non confermano questa affermazione: dall'11 al 14 ottobre il centro ha registrato 121 transiti, circa 30 al giorno. La media giornaliera nel 2025 era di circa 138 navi.

Sabato i Guardiani della Rivoluzione hanno anche affermato che una petroliera con più di due milioni di barili di petrolio ha urtato una mina nello Stretto di Hormuz; un'affermazione che finora non è stata confermata in modo indipendente. In precedenza Brad Cooper, comandante del CENTCOM, aveva dichiarato che 400 navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz in una settimana.

L'attacco con RPG vicino a Jubail mostra che l'insicurezza della navigazione si è estesa dallo Stretto di Hormuz al cuore del Golfo Persico.

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