Alti funzionari del Dipartimento della Difesa statunitense intendono non pubblicare il rapporto interno sull'attacco alla scuola elementare femminile «Shajareh Tayyebeh» di Minab almeno fino a dopo le elezioni di metà mandato di novembre negli Stati Uniti. Giovedì 15 ottobre 2026 l'agenzia Bloomberg ha riferito, citando persone a conoscenza dei fatti, che i consiglieri di Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, hanno comunicato la decisione a diversi dipendenti del Pentagono.
L'attacco alla scuola di Minab, nella provincia di Hormozgan, è avvenuto il primo giorno della guerra di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica, il 28 febbraio 2026, ed è considerato l'attacco più letale contro i civili di questa guerra. Il numero delle vittime varia nei diversi resoconti, da oltre 150 a oltre 170 persone, per lo più bambini.
Le prime conclusioni e una base dei Guardiani della Rivoluzione accanto alla scuola
Secondo fonti informate sull'indagine, il rapporto del Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) è praticamente completo da mesi. Le prime conclusioni pubblicate dalla NBC tra maggio e giugno indicavano che a causare la tragedia furono probabilmente una munizione americana e informazioni di intelligence obsolete. Un video la cui ubicazione è stata confermata dalla NBC mostrava, secondo gli esperti, un missile da crociera americano Tomahawk che colpiva un quartier generale dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC) adiacente alla scuola; il fatto stesso che una base militare dell'IRGC si trovasse accanto a una scuola elementare solleva gravi interrogativi sulla vita dei bambini.
Secondo un precedente rapporto di Bloomberg, le unità del Pentagono per la riduzione dei danni ai civili erano state ridimensionate di circa il 90% prima di questo attacco e il loro personale era sceso a meno di 20 persone. Finora il Pentagono non ha assunto ufficialmente la responsabilità dell'attacco e afferma che il caso è sotto esame.
Le pressioni del Congresso per la trasparenza
Quarantasei senatori, in maggioranza democratici, hanno chiesto al Pentagono spiegazioni sul processo di analisi degli obiettivi, e la senatrice democratica Kirsten Gillibrand ha chiesto le dimissioni di Hegseth. I membri del Congresso avevano già espresso in precedenza preoccupazione per la classificazione riservata del rapporto. Anche Donald Trump aveva detto tra maggio e giugno che in guerra si commettono errori. La notizia arriva mentre alcuni resoconti parlano di nuovi piani americani per attaccare la Repubblica islamica.
Otto mesi dopo la morte di oltre 150 persone nella scuola elementare di Minab, le famiglie non hanno ancora visto il rapporto ufficiale.

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