domenica 18 ottobre 2026
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Progetto di legge contro l'infiltrazione: Esmail Kowsari, i cittadini dovranno avvisare prima di lasciare il Paese

Esmail Kowsari, membro della Commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento, ha detto che in base al progetto di legge sul «contrasto all'infiltrazione» i cittadini dovranno informare le autorità prima di lasciare il Paese.

Progetto di legge contro l'infiltrazione: Esmail Kowsari, i cittadini dovranno avvisare prima di lasciare il Paese

Esmail Kowsari, membro della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento della Repubblica islamica, ha dichiarato martedì 13 ottobre 2026 che, in base al progetto di legge sul «contrasto all'infiltrazione», i cittadini che intendono lasciare il Paese dovranno darne comunicazione prima del viaggio. Non ha fornito dettagli su quale organismo riceverà la comunicazione né con quale meccanismo.

Kowsari non ha considerato questo obbligo una restrizione per la popolazione e ha detto che il suo scopo è rendere consapevoli i viaggiatori affinché, a suo dire, non diventino «uno strumento nelle mani di altri». Secondo lui, il Parlamento ha finora esaminato 22 dei 33 articoli del progetto e gli altri saranno definiti nelle prossime sedute.

Che cos'è il progetto di legge contro l'infiltrazione

Il 16 agosto 2026 i deputati hanno approvato le linee generali del progetto di legge sul «contrasto all'infiltrazione di servizi di intelligence e di governi o enti stranieri» con 183 voti favorevoli, quattro contrari e cinque astenuti. Dopo l'approvazione definitiva, il progetto dovrà passare al Consiglio dei Guardiani.

Secondo il testo pubblicato, le conversazioni dei cittadini con i media liberi in lingua persiana all'estero, che il Ministero dell'Intelligence definisce «ostili», diventerebbero reato e sarebbero punite con una pena di sesto grado. Anche la collaborazione di ricerca e la stesura di articoli con università straniere non approvate dal Ministero della Scienza o da organi di sicurezza potrebbero essere considerate reato.

L'opposizione al progetto

Il 23 agosto il governo di Masoud Pezeshkian si è opposto al progetto, giudicandolo contrario ai diritti dei cittadini e un fattore che aggrava la fuga dei cervelli. Mohammad Javad Ansari, vicepresidente per gli affari giuridici, aveva detto che parte degli articoli contrasta con la Costituzione della Repubblica islamica e che la maggior parte delle pene colpisce gli accademici. I critici considerano il progetto un nuovo strumento per controllare i viaggi, le comunicazioni e i contatti dei cittadini con il mondo.

L'obbligo di comunicazione prima del viaggio arriva mentre la Repubblica islamica, negli ultimi mesi, ha rallentato deliberatamente la velocità di internet e imposto nuove restrizioni alle comunicazioni dei cittadini.

Un membro della Commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento ha annunciato che i cittadini dovranno avvisare prima di lasciare il Paese; il progetto rende reato anche parlare con i media liberi.

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