È stato pubblicato un aggiornamento più recente di questa notizia: Sanaa: colpita la stazione petrolifera di Al Sabaha dopo l'ordine di evacuazione della coalizione saudita
Martedì 13 ottobre 2026, prima di un'operazione a Sana'a, la capitale controllata dagli houthi, la coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita ha ordinato ai civili di evacuare la stazione centrale di al-Sabahah della Yemen Petroleum Company, alla periferia della città. Turki al-Maliki, portavoce della coalizione, ha pubblicato l'avviso insieme a una mappa del sito su X.
Gli houthi, alleati della Repubblica islamica in Yemen, hanno minacciato subito una rappresaglia. Yahya Saree, portavoce militare del gruppo, ha dichiarato che ogni attacco a Sana'a avrà una risposta dura a Riad. Mohammed al-Bukhaiti, membro dell'ufficio politico degli houthi, ha detto all'Agence France-Presse che l'ingresso degli Stati Uniti in guerra sarà accolto da una rapida risposta contro gli interessi americani nella regione, e ha invitato il personale degli impianti petroliferi e degli aeroporti sauditi a lasciarli, perché, a suo dire, quei luoghi sono obiettivi legittimi.
Gli attacchi degli houthi agli aeroporti sauditi
Gli attacchi degli houthi contro impianti petroliferi, petroliere e aeroporti sauditi si sono intensificati dall'estate. L'attacco di sabato all'aeroporto King Khalid di Riad ha ucciso 13 persone, ne ha ferite centinaia e ha fermato l'attività dello scalo; le autorità saudite indicano in 18 i morti dei recenti attacchi agli aeroporti del Paese. Lunedì la coalizione ha detto di aver intercettato un missile houthi vicino a Riad e due missili balistici vicino a Khamis Mushait. Etihad e Gulf Air hanno cancellato i voli per Riad.
La posizione degli Stati Uniti e le conseguenze economiche
Il presidente americano Donald Trump ha definito inaccettabile l'attacco all'aeroporto di Riad e ha detto che Washington sta valutando di unirsi agli attacchi sauditi contro le postazioni houthi. Il Fondo monetario internazionale prevede che l'economia saudita si contragga del 3,3% quest'anno e, citando le prolungate restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz, ha ridotto le stime per il Medio Oriente a una contrazione dello 0,3%. Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, più di 217.000 persone sono state sfollate in Yemen da quando i combattimenti si sono intensificati.
La coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha ordinato l'evacuazione della stazione petrolifera di al-Sabahah prima di un'operazione a Sana'a.

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