Lunedì 12 ottobre 2026 il Dipartimento di Stato americano, insieme ad altri 28 Paesi, tra cui Regno Unito, Canada, Australia, Francia e Germania, ha pubblicato una dichiarazione congiunta che condanna le azioni violente della Repubblica islamica al di fuori dei confini dell'Iran e conferma la valutazione britannica sul ruolo dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC) nel complotto contro la base aerea di Fairford. La dichiarazione è stata diffusa poche ore dopo l'intervento del primo ministro britannico Andy Burnham in Parlamento.
I firmatari hanno condannato i piani attribuiti alla Repubblica islamica, tra cui attacchi mortali, incendi dolosi, sabotaggi, attacchi informatici e altre azioni ibride contro i loro Paesi e i loro alleati. Hanno affermato di non accettare alcun tentativo di minacciare, mettere a tacere, intimidire o molestare i residenti dei loro Paesi, direttamente o tramite gruppi per procura, e che chi agisce per conto della Repubblica islamica sarà identificato, indagato e perseguito. La dichiarazione cita anche i recenti attacchi in Europa contro comunità ebraiche, giornalisti iraniani e interessi americani, rivendicati da un gruppo che si fa chiamare «Harakat Ashab al-Yamin al-Islamiyya».
Le parole di Andy Burnham sui Guardiani della Rivoluzione
Lunedì Andy Burnham ha dichiarato al Parlamento britannico che il piano di attacco alla base di Fairford è con ogni probabilità stato coordinato in Iran e diretto quasi certamente dai Guardiani della Rivoluzione. Secondo lui, il governo britannico non tollera minacce alla sicurezza sul proprio territorio e con tutti gli strumenti legali colpisce le reti criminali usate dalla Repubblica islamica e le loro fonti di finanziamento. Ha annunciato nuove sanzioni contro la Repubblica islamica e i Guardiani della Rivoluzione.
La base aerea di Fairford, nel sud-ovest dell'Inghilterra, ha ospitato bombardieri strategici americani. Donald Trump aveva detto in precedenza che le minacce legate alla Repubblica islamica avevano portato i bombardieri B-1 americani a lasciare la base, e funzionari americani avevano riferito di un possibile piano di attacco con droni.
Convocato l'ambasciatore e sanzioni contro Rouhollah Bazghandi
Il ministero degli Esteri britannico ha convocato l'ambasciatore della Repubblica islamica a Londra per comunicargli la protesta del Paese contro l'uso, da parte del governo iraniano, di reti criminali e gruppi per procura contro la sicurezza del Regno Unito e dei suoi alleati. Nel frattempo Londra ha sanzionato due cittadini iraniani; uno di loro è Rouhollah Bazghandi, funzionario dell'Organizzazione dell'intelligence dei Guardiani della Rivoluzione, che il Regno Unito ritiene coinvolto nella pianificazione o nell'esecuzione di attacchi contro il Regno Unito e altri Paesi.
Il Dipartimento del Tesoro americano aveva sanzionato Bazghandi nel 2023-24 per le attività dell'Organizzazione dell'intelligence dei Guardiani, tra cui la detenzione di cittadini stranieri, e il Dipartimento di Giustizia americano lo ha incriminato nel 2024-25 nel caso del piano per assassinare a New York Masih Alinejad, giornalista critica della Repubblica islamica.
Seyed Ali Mousavi, ambasciatore della Repubblica islamica a Londra, nell'incontro con Stephen Doughty, sottosegretario agli Esteri britannico per il Medio Oriente, ha negato ancora una volta il ruolo del governo in questo caso, secondo l'agenzia di stampa ufficiale della Repubblica islamica, mentre ora 29 Paesi hanno confermato la valutazione dell'intelligence britannica.
Il contesto del caso Fairford
Cinque uomini britannici sono stati arrestati nelle prime ore di domenica 27 settembre vicino alla base di Fairford con il sospetto di reati di terrorismo ed esplosivi, e il numero degli arrestati è poi salito a sette. Sono stati tutti rilasciati senza formali accuse, su cauzione e con condizioni rigorose, e la polizia antiterrorismo britannica afferma che l'indagine sul possibile coinvolgimento di uno Stato straniero prosegue.
Il caso è approdato a una posizione internazionale comune in un momento in cui i Guardiani della Rivoluzione, nelle ultime settimane, hanno testato decine di missili e minacciato i data center della regione, e gli attacchi al traffico marittimo nello Stretto di Hormuz continuano.
29 Paesi guidati dagli Stati Uniti hanno accettato la valutazione britannica secondo cui i Guardiani della Rivoluzione sono dietro il complotto contro la base di Fairford.

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