La Società per lo sviluppo e la manutenzione degli impianti sportivi, dipendente dal ministero dello Sport della Repubblica islamica, domenica 11 ottobre ha chiuso il Club Enghelab di Teheran e il complesso sportivo nazionale. Secondo Iran International, la decisione è stata presa dopo il mancato rispetto dell'hijab obbligatorio nel club.
Nel suo comunicato la società ha indicato come motivo della chiusura l'adozione delle «misure necessarie per applicare le regole e le norme religiose, legali e consuetudinarie» e, in un altro comunicato, ha vietato «fino a nuovo avviso» le attività delle parti dei due complessi non conformi a tali «norme».
Messaggi contraddittori delle autorità
Nello stesso tempo il ministero dello Sport ha annunciato che il club avrebbe continuato a funzionare nel rispetto delle stesse «norme»; una contraddizione che mostra ancora una volta la confusione degli organi del governo nell'applicazione dell'hijab obbligatorio. Poche ore dopo, il Club Enghelab ha annunciato sulla sua pagina Instagram che sarebbe stato riaperto lunedì 12 ottobre con il consueto orario, dalle 5 alle 22.
Il Club Enghelab ha riaperto le porte un giorno dopo essere stato chiuso con il pretesto dell'hijab obbligatorio.
Il Club Enghelab
Il Club Enghelab, noto prima del 1979 come Club imperiale, è uno dei complessi sportivi più antichi e più grandi di Teheran, e il suo campo da golf, la piscina e i campi da tennis sono usati da molti cittadini. Negli anni successivi alla rivolta «Donna, Vita, Libertà», molte donne compaiono nei luoghi pubblici senza l'hijab obbligatorio, e il governo ha cercato più volte di frenare questa resistenza civile sigillando attività commerciali e locali.

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