martedì 20 ottobre 2026
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Benjamin Netanyahu riunisce a Tel Aviv i vertici della sicurezza su Repubblica islamica, Gaza e Libano

Benjamin Netanyahu ha riunito domenica sera 11 ottobre a Tel Aviv Israel Katz e alti funzionari della sicurezza israeliana per discutere di Repubblica islamica, Gaza e Libano.

Benjamin Netanyahu riunisce a Tel Aviv i vertici della sicurezza su Repubblica islamica, Gaza e Libano
Foto d'archivio; Foto: U.S. Embassy Jerusalem, CC BY 2.0, Wikimedia Commons

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha tenuto domenica sera, 11 ottobre 2026, una riunione con il ministro della Difesa Israel Katz e con alti funzionari della sicurezza del Paese presso il quartier generale dell'esercito israeliano (la Kirya) a Tel Aviv. Secondo il Times of Israel, che cita un funzionario israeliano, la riunione ha riguardato la situazione relativa alla Repubblica islamica, alla Striscia di Gaza e al Libano.

Anche l'agenzia APA, citando il Times of Israel, ha indicato come sede dell'incontro il complesso del ministero della Difesa israeliano a Tel Aviv. Al momento della pubblicazione, l'ufficio del primo ministro israeliano non aveva diffuso dettagli sui colloqui né sulle decisioni prese.

Timori di un'escalation della guerra tra Stati Uniti e Repubblica islamica

Secondo il Times of Israel, la riunione si è svolta subito dopo i ripetuti attacchi contro l'Arabia Saudita da parte degli houthi, alleati della Repubblica islamica in Yemen, e in un clima di crescente preoccupazione per un'escalation della guerra tra Stati Uniti e Repubblica islamica. L'attacco houthi all'aeroporto di Riad ha causato almeno 12 morti e oltre 300 feriti, e Netanyahu lo ha condannato.

Nel frattempo la Repubblica islamica ha definito «insufficiente» la risposta di Washington alla sua proposta di riaprire lo Stretto di Hormuz, posizione ribadita domenica anche da Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale. Donald Trump aveva detto in precedenza che gli Stati Uniti non attaccheranno l'Iran prima delle elezioni di metà mandato, ma che il blocco navale contro la Repubblica islamica proseguirà.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in visita alla portaerei statunitense George H.W. Bush nel 2017; foto d'archivio. Foto: U.S. Embassy Jerusalem, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in visita alla portaerei statunitense George H.W. Bush nel 2017; foto d'archivio. Foto: U.S. Embassy Jerusalem, CC BY 2.0, Wikimedia Commons

Il contesto: le ipotesi di un nuovo attacco alla Repubblica islamica

Negli ultimi giorni sono circolate notizie su una possibile ripresa degli attacchi contro la Repubblica islamica. Il quotidiano Maariv aveva riferito che gli Stati Uniti avrebbero chiesto a Israele di attaccare da solo la Repubblica islamica, notizia smentita da funzionari statunitensi e israeliani. Le elezioni politiche in Israele si terranno inoltre tra circa tre settimane.

La riunione di sicurezza di Netanyahu a Tel Aviv si è svolta tra i timori di un'escalation della guerra tra Stati Uniti e Repubblica islamica.

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