Le forze del governo yemenita hanno annunciato lunedì 5 ottobre 2026 di aver riconquistato, dopo pesanti combattimenti, il porto di Mokha sulla costa del Mar Rosso, strappandolo agli Houthi sostenuti dalla Repubblica islamica. La notizia è arrivata un giorno dopo l'avvio dell'operazione "Alba dello Yemen", il cui obiettivo, secondo Rashad al-Alimi, presidente del Consiglio direttivo presidenziale dello Yemen, è riconquistare le aree controllate dagli Houthi, compresa Sana'a.
Secondo The National, fonti militari yemenite affermano che un certo numero di combattenti Houthi a Mokha è stato catturato e gli altri sono fuggiti. Queste forze sostengono inoltre di aver preso il controllo dell'area di Dhubab e di posizioni lungo lo stretto di Bab el-Mandeb. Secondo le stesse fonti, centinaia di combattenti Houthi sono stati accerchiati a Dhubab; alcuni si sono arresi e altri sono fuggiti in barca. Gli Houthi controllavano Mokha dalla fine di agosto.
Il supporto aereo della coalizione
Un portavoce della coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha dichiarato che 100 caccia partecipano all'operazione "Alba dello Yemen" e che finora sono stati distrutti 324 obiettivi Houthi da lui definiti "di alto valore". Secondo Iran International, circa 200 consiglieri militari statunitensi sostengono l'operazione dai centri di pianificazione sauditi.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto a proposito dell'offensiva che è naturale che le forze yemenite cerchino di riprendere i territori da cui erano state cacciate, e ha sottolineato il diritto dell'Arabia Saudita a difendersi dagli attacchi degli Houthi.
La riconquista di Mokha è la prima grande vittoria sul campo delle forze del governo yemenita nell'operazione "Alba dello Yemen" contro gli Houthi sostenuti dalla Repubblica islamica.
La reazione degli Houthi e il bilancio umanitario
Il ministero della Sanità controllato dagli Houthi ha riferito della morte di civili nei raid aerei su Sana'a, tra cui una donna in una fattoria e una ragazza nell'attacco a un'auto. La rete Al-Masirah, legata agli Houthi, ha confermato gli attacchi sulla capitale e l'autorità marittima del gruppo ha avvertito le compagnie aeree riguardo ai voli nello spazio aereo saudita. Gli Houthi avevano già rivendicato un attacco con missili e droni contro impianti di Aramco a Riad.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, citata da The National, dal 6 agosto oltre 5.000 persone sono state uccise o ferite in Yemen, i casi di colera sono triplicati in tre settimane e quasi 200.000 persone sono state sfollate.
Lo stretto di Bab el-Mandeb è, insieme allo stretto di Hormuz, uno dei due passaggi marittimi in cui negli ultimi mesi gli attacchi di forze legate alla Repubblica islamica hanno perturbato la navigazione; la perdita delle posizioni Houthi in quest'area potrebbe ridurre la capacità di Teheran di fare pressione sulle rotte energetiche.

Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo.